Google spam update di agosto 2026: quanto dura davvero
Da 19 ore e mezza a 29 giorni. È l'intervallo dei dieci aggiornamenti anti-spam già conclusi sulla dashboard di stato di Google, letti uno per uno. L'undicesimo è partito il 18 agosto 2026 e nella colonna della durata non ha ancora niente. Nel frattempo Search Console non può risponderti — e il primo numero che ti mostra è quello che mente per primo.

La risposta corta. I dieci aggiornamenti anti-spam già conclusi sulla dashboard di Google sono durati fra 19 ore e 30 minuti e 29 giorni, con una mediana intorno ai 7 giorni e 13 ore. Quello di agosto 2026 è partito il 18 agosto e non ha una data di fine. Google lo ha annunciato con una riga in tabella e nient'altro: il 19 agosto sul blog Search Central non c'è nessun articolo di agosto, l'ultimo è di luglio 2026.
Chi può chiudere la pagina. Se i tuoi ultimi sette giorni assomigliano ai sette precedenti, qui non c'è niente per te. Un aggiornamento anti-spam non è una grandinata che passa su tutti: la maggior parte dei siti lo attraversa senza una variazione misurabile.
Perché agli altri conviene continuare. Perché è arrivato il 18 agosto, cioè nella settimana in cui in Italia metà del mercato è chiuso e nessuno guarda i numeri. E perché il primo numero che guarderai — il totale del sito — è quello che ti manda a cercare il problema sbagliato. Sul nostro account i clic sono scesi del 48% in una settimana, e la causa è una pagina sola, crollata il 12 agosto: sei giorni prima che l'aggiornamento partisse.
- Quanto sono durati davvero gli ultimi dieci rollout, presi dalla dashboard di Google.
- Perché a ferragosto passato, con l'agenzia chiusa, non hai comunque perso niente: i dati non ci sono ancora.
- La lettura in dieci minuti che trasforma un crollo spaventoso in una spiegazione noiosa.
- Cosa risponde Google sullo stato di indicizzazione dei nostri ultimi sette articoli, chiesto il secondo giorno.
Partiamo dalla domanda vera, quella che si fa chiunque abbia un sito che vende: quanto dura. La risposta è pubblica, sta sulla dashboard di stato di Google da anni, e quasi nessuno si prende la briga di metterla in tabella.
Quanto dura: dieci rollout già chiusi
L'insieme qui sotto è definito da una regola, non dal gusto: tutte le righe della cronologia degli aggiornamenti di ranking sulla dashboard di stato di Google il cui titolo contiene le parole «spam update», lette il 19 agosto 2026. Sono undici righe, la più vecchia di novembre 2021, che è dove comincia la cronologia. Dieci hanno una durata pubblicata; l'undicesima è in corso.
| Aggiornamento | Data di avvio | Durata pubblicata |
|---|---|---|
| March 2026 spam update | 24 mar 2026 | 19 ore, 30 minuti |
| October 2022 spam update | 19 ott 2022 | 2 giorni |
| June 2026 spam update | 24 giu 2026 | 2 giorni, 1 ora |
| June 2024 spam update | 20 giu 2024 | 7 giorni, 1 ora |
| December 2024 spam update | 19 dic 2024 | 7 giorni, 2 ore |
| November 2021 spam update | 3 nov 2021 | 8 giorni, 1 ora |
| March 2024 spam update | 5 mar 2024 | 14 giorni, 21 ore |
| October 2023 spam update | 4 ott 2023 | 15 giorni, 12 ore |
| August 2025 spam update | 26 ago 2025 | 26 giorni, 15 ore |
| December 2022 link spam update | 14 dic 2022 | 29 giorni |
| August 2026 spam update | 18 ago 2026 | nessuna durata pubblicata |
La mediana dei dieci conclusi sta intorno ai 7 giorni e 13 ore, a metà fra i 7 giorni e 2 ore di dicembre 2024 e gli 8 giorni e 1 ora di novembre 2021. Ma è la dispersione che conta più del centro: il più corto è finito in meno di un giorno, il più lungo ha preso un mese. Una precisazione sull'insieme, perché sposta il tetto: la riga da 29 giorni è un link spam update, che è un'altra bestia. Togliendola restano nove rollout e l'intervallo diventa da 19 ore e 30 minuti a 26 giorni e 15 ore.
C'è una seconda lettura, più silenziosa. I due rollout più rapidi di tutto l'insieme sono anche i due più recenti — marzo 2026 sotto il giorno, giugno 2026 in due giorni — mentre i più lenti fra quelli conclusi sono del 2022 e del 2025. Se la tendenza tiene, questo dovrebbe essere corto. È una tendenza, non una promessa, e non ci organizzeremmo due settimane di lavoro sopra.

Che cos'è un aggiornamento anti-spam
Definizione. Un aggiornamento anti-spam di Google è una modifica ai sistemi automatici che fanno rispettare le norme anti-spam già esistenti, annunciata come una riga con una data sulla dashboard di stato e non come una regola nuova da imparare.
La distinzione regge tutto il resto. Le regole stanno in un documento solo, Spam policies for Google web search, e sono sedici pratiche con nome e cognome: cloaking, abuso di pagine ponte, abuso di domini scaduti, contenuti compromessi, testo e link nascosti, keyword stuffing, link spam, traffico generato da macchine, pratiche dannose, funzionalità ingannevoli, abuso di contenuti su larga scala, scraping, abuso della reputazione del sito, reindirizzamenti ingannevoli, affiliazione senza valore aggiunto e spam generato dagli utenti. Una sezione a parte ne aggiunge altre quattro. Il 18 agosto non ne è cambiata nessuna: è cambiato quanto bene la macchina le trova.
Cosa ha pubblicato Google, e cosa no
La tabella della dashboard ha tre colonne — Summary, Date, Duration — e vale la pena leggerla alla lettera, perché la terza è dove sta la notizia. Per il June 2026 spam update la cella della durata dice «2 days, 1 hour». Per quello di agosto 2026 non contiene una durata: porta l'etichetta di stato «Information». È la versione leggibile da una macchina di «è ancora in corso».
Sul blog Search Central di Google non c'è niente su questo aggiornamento. Gli articoli più recenti sono di luglio 2026 — le platform properties, la guida alle prestazioni di social e video, l'annuncio del Search Central Deep Dive Europe. Di agosto 2026 non c'è nessuna voce. Search Engine Journal, che ha dato la notizia il 18 agosto, registra lo stesso vuoto: la nota sulla dashboard è comparsa alle 9:27 del mattino, ora del Pacifico, e la release note un minuto dopo. Nessun articolo di accompagnamento.
Quell'ora la citiamo come l'ha scritta Search Engine Journal, in ora del Pacifico, perché Google non ha pubblicato un orario in nessun altro fuso. Se ti serve nel tuo calendario, la conversione falla tu invece di fidarti della nostra.
Conviene sapere che cosa fa Google quando cambia davvero qualcosa. Il 13 aprile 2026 ha pubblicato un articolo sul blog per introdurre una nuova norma anti-spam sul «back button hijacking»: una regola, un nome, una spiegazione. Quella è la forma di un cambio di regole. Una riga su una dashboard senza nessun articolo dietro è la forma di un cambio di applicazione, e leggere la differenza ti evita di cercare una regola nuova che non è mai stata scritta.
La frase più citata di tutto il documento sulle norme, e quella che conviene avere sotto gli occhi questa settimana, è la definizione dell'abuso di contenuti su larga scala: «Scaled content abuse is when many pages are generated for the primary purpose of manipulating search rankings and not helping users.» Guarda dove sta il peso: non nel numero di pagine e non nel modo in cui sono state prodotte, ma nello scopo principale. Anche sull'applicazione Google è esplicita: «We detect policy-violating practices both through automated systems and, as needed, human review that can result in a manual action.»
Perché Search Console non può risponderti
Questa è la parte che ti fa risparmiare un pomeriggio. La mattina del 19 agosto 2026 abbiamo chiesto all'API di Search Console una serie giornaliera di 60 giorni sulla nostra proprietà, dati freschi inclusi. L'ultimo giorno restituito è il 18 agosto. Non il 19. E il 18 è il giorno in cui il rollout è partito, quindi il dato più recente che esiste è un giorno parziale che comincia ore prima dell'aggiornamento.
Detto in modo brutale: al secondo giorno di un aggiornamento anti-spam, i giorni completi successivi all'avvio sono zero. Non «pochi». Zero. Qualsiasi conclusione tirata da Search Console questa settimana su questo aggiornamento è una conclusione tratta da dati che ancora non esistono.
Per un'agenzia italiana ad agosto, però, questa è anche una buona notizia. Il rollout è partito il 18, con mezzo mercato ancora fermo: chi rientra il 24 o il 25 non ha perso niente di misurabile, perché nella settimana in cui era chiuso i numeri non c'erano comunque.
La posizione media in Search Console è pesata sulle impression, quindi si muove quando cambia il mix delle query, senza che nessun posizionamento sia cambiato. Una pagina che comincia a comparire su una coda lunga più debole tira giù la media del sito mentre ogni singolo posizionamento è fermo. È lo stesso effetto, visto dall'altra parte, di cui abbiamo scritto a proposito del rapporto che mostra le impression ma non i clic.
Il nostro account nella stessa settimana
Pubblichiamo un articolo al giorno in tre lingue, quindi un aggiornamento anti-spam qui non è un'astrazione. Questi sono i nostri numeri reali, presi dall'API di Search Console il 19 agosto 2026: i totali giornalieri della proprietà, sommati sul 12–18 agosto e sui sette giorni precedenti, il 5–11. Scrivere la finestra conta, perché un «ultimi 7 giorni» che scorre cambia forma a ogni ricaricamento.
| Metrica | 7 giorni precedenti | Ultimi 7 giorni | Variazione |
|---|---|---|---|
| Impression | 2.580 | 3.520 | +36% |
| Clic | 69 | 36 | −48% |
| Posizione media | 9,7 | 8,8 | migliorata di 0,9 |
Leggi quella tabella a freddo, in una settimana in cui Google ha annunciato un aggiornamento anti-spam, e la storia ovvia arriva da sola: clic dimezzati, quindi ci hanno retrocessi. Solo che la posizione media è andata dall'altra parte — è migliorata di quasi un punto pieno, da 9,7 a 8,8, con il 36% di impression in più. Posizioni migliori, più impression, metà dei clic. Quella combinazione non è una retrocessione, e basta una query a livello di pagina per dire che cos'è davvero.
Tutta la perdita di clic sta su un URL solo. Il nostro articolo sulla pubblicità di ChatGPT in Europa è passato da 587 impression e 36 clic nella settimana precedente a 53 impression e 0 clic in quella dopo. Giorno per giorno non è una discesa, è un dirupo: 93 impression l'11 agosto, 2 il 12, zero il 13. Da lì risale piano — 0, 4, 10, 10 e 27 impression dal 14 al 18 agosto — ma i clic non sono tornati.
Il punto è la data. Quella pagina è caduta il 12 agosto. L'aggiornamento è partito il 18, sei giorni dopo. Qualunque cosa sia successa a quella pagina, questo rollout non c'entra, e fissare il totale del sito non ce lo avrebbe mai detto.
Nello stesso account e nella stessa settimana, intanto, la nostra pagina con più impression è andata dall'altra parte: l'articolo sulle Meta Ads per l'e-commerce ha fatto 130, 146, 128, 117, 126, 137, 151 impression nei giorni fino al 17 agosto e poi 267 il 18 — il suo giorno migliore della serie, proprio quando l'aggiornamento è partito. Due pagine, una proprietà, una settimana, direzioni opposte. Nessuno dei due movimenti dimostra qualcosa sull'aggiornamento. Tutti e due sarebbero stati citati come prova da qualcuno che stava cercando una prova.
La lettura qui sopra richiede dieci minuti e non costa niente, e per la maggior parte dei siti finisce lì: trovi la causa con la sua data, smetti di preoccuparti, torni a lavorare. Diventa un'altra cosa quando il calo sopravvive alla verifica: quando è sparso su molte pagine invece che su una, quando colpisce le pagine da cui vendi, e quando è ancora lì dopo che la dashboard ha marcato il rollout come concluso. È esattamente la situazione in cui serve il lavoro SEO che facciamo per la ricerca classica e per quella con AI, ed è l'unica in cui prenderemmo il progetto. Se il tuo calo ha una data e una pagina, non ti serviamo noi: ti servono i dieci minuti.
Cosa ti serve per leggerlo bene
- Search Console verificata, con almeno 16 mesi di storico. Una proprietà verificata la settimana scorsa non ha un «prima» da mostrarti.
- La data esatta di avvio, presa dalla dashboard e non da una newsletter: 18 agosto 2026.
- La vista per pagina, non quella per sito. La scheda Pagine, ordinata per clic, sette giorni contro i sette precedenti — non i 28 giorni predefiniti, che diluiscono tutto.
- Il tuo registro delle pubblicazioni. Metà dei movimenti di un account piccolo li hai causati tu: una pagina modificata, un redirect, un articolo uscito dal ciclo delle notizie.
- La pazienza della durata del rollout, che secondo la tabella qui sopra sta fra un giorno e un mese.
Cosa un aggiornamento anti-spam non dice
- Non dice che sei stato colpito. La maggior parte dei siti non lo è. La dashboard annuncia una modifica ai sistemi, non una modifica al tuo account.
- Non introduce regole nuove. Con questo rollout Google non ha annunciato nessuna norma nuova: le sedici pratiche del documento esistente sono le regole di questa settimana come lo erano di quella prima.
- Non spiega un calo. Una coincidenza di date non è una causa, e la nostra settimana lo dimostra: il movimento più grosso sulla nostra proprietà precede l'aggiornamento di sei giorni.
- Non distingue fra algoritmo e mano umana. Un'azione manuale compare nel rapporto Azioni manuali di Search Console, con una descrizione. Se quel rapporto è vuoto, a mano non ti ha toccato nessuno.
- La durata non predice l'impatto. Le 19 ore di marzo 2026 e i 26 giorni di agosto 2025 dicono quanto ci ha messo la macchina, e assolutamente niente su quanto forte ha colpito.
| Cosa guardi | Cosa dice | Quanto vale |
|---|---|---|
| Totale del sito, 5–11 contro 12–18 agosto | Clic −48%, posizione migliore | Un allarme. Mai una diagnosi |
| Scheda Pagine, stessa finestra | Un URL solo perde 36 clic sui 33 netti | Il sospettato |
| Quell'URL, giorno per giorno | 93 → 2 → 0 fra l'11 e il 13 agosto | La data, che è la risposta |
| Data di avvio del rollout | 18 agosto | Sei giorni dopo. Caso chiuso |
Il «36 sui 33» della tabella non è un refuso, e merita una riga perché è il tipo di aritmetica che fa perdere fiducia in un report. La proprietà ha perso 33 clic netti, da 69 a 36. Una pagina sola ne ha persi 36. La differenza la coprono piccoli guadagni altrove — ed è esattamente per questo che i numeri netti nascondono gli eventi di una pagina sola.

Indicizzazione, verificata il secondo giorno
C'è un motivo onesto per cui un aggiornamento anti-spam ci riguarda da vicino, e fare finta di niente sarebbe ridicolo: pubblichiamo un articolo al giorno, scritto con l'aiuto dell'AI, e l'«abuso di contenuti su larga scala» è una pratica con un nome nel documento delle norme. Quindi il 19 agosto abbiamo chiesto a Google, tramite l'API di ispezione URL, cosa pensa in questo momento dei nostri ultimi sette articoli in inglese.
Sei su sette rispondono Submitted and indexed. Il settimo, pubblicato il 18 agosto, risponde URL is unknown to Google, che è la risposta normale per una pagina di un giorno. Zero rispondono Crawled — currently not indexed, che è lo stato che varrebbe davvero la pena di guardare.
Lo riportiamo perché avevamo detto che lo avremmo verificato, non perché dimostri qualcosa. Lo stato di indicizzazione non è un verdetto di ranking: una pagina può essere indicizzata e retrocessa nello stesso momento, e un rollout partito ieri non ha avuto il tempo di esprimersi. La verifica serve alla domanda opposta: se un gruppo di pagine recenti avesse smesso di essere indicizzato, vorremmo saperlo questa settimana e non fra un mese. Non è successo. Rifacciamo la stessa verifica quando la dashboard marcherà il rollout come concluso, e il numero che conterà sarà lo stesso: quante delle ultime sette stanno su Crawled — currently not indexed.
Se ti interessa la versione larga della domanda — se cioè Google tratti i contenuti scritti con l'AI come spam per definizione — l'abbiamo guardata a parte, in cosa dicono 150.000 pagine su Google e i contenuti AI. La versione corta, sostenuta dal testo delle norme, è che il metodo non è la colpa: lo scopo sì.
Glossario, per la riunione
| Aggiornamento anti-spam | Una modifica ai sistemi automatici che fanno rispettare le norme anti-spam esistenti. Annunciato con una data di avvio, non con regole nuove. |
| Core update | Un'altra cosa: una modifica ampia al modo in cui Google valuta pertinenza e qualità. L'ultimo è di maggio 2026 ed è durato 11 giorni e 21 ore. |
| Durata del rollout | Il tempo fra «rollout started» e «rollout complete» sulla dashboard di stato. Pubblicata dopo, nella colonna Duration. |
| Azione manuale | Una decisione umana contro un sito, visibile con la descrizione nel rapporto Azioni manuali di Search Console. Rapporto vuoto, azione manuale assente. |
| Abuso di contenuti su larga scala | Il termine di Google per molte pagine fatte soprattutto per manipolare il ranking invece che per aiutare le persone. Si definisce sullo scopo, non sul volume né sullo strumento. |
| Crawled — currently not indexed | Google ha scaricato la pagina e ha scelto di non tenerla. Su pagine recenti, e in numero, è un segnale precoce da prendere sul serio. |
| Dati freschi | I giorni più recenti e parziali in Search Console. Disponibili prima, completi dopo, e sempre proprio i giorni che vorresti leggere. |
Dove sei tu, in tre soglie
- Gli ultimi sette giorni assomigliano ai sette precedenti. Prima soglia, ed è quella comune. Non fare niente per l'aggiornamento. Segna in agenda lo stesso confronto per la settimana successiva a quella in cui la dashboard marcherà il rollout come concluso, e torna a lavorare.
- Clic o impression sono chiaramente giù, ma la perdita si concentra su uno o due URL. Seconda soglia. Prendi quegli URL giorno per giorno e trova la data della rottura. Se la data è prima del 18 agosto, l'aggiornamento non è la tua spiegazione: hai un problema diverso, e più piccolo.
- La perdita è sparsa su molte pagine, colpisce le pagine da cui vendi e comincia il 18 agosto o dopo. Terza soglia, l'unica che merita un pomeriggio serio. Rileggi tutto il documento delle norme contro il tuo sito — onestamente, comprese le parti che salteresti volentieri — controlla il rapporto Azioni manuali, e aspetta che il rollout sia concluso prima di ricostruire qualcosa. Riscrivere un sito in mezzo a un rollout significa non sapere mai quale modifica ha fatto cosa.
Una cosa da non fare a nessuna delle tre soglie: cancellare pagine in blocco perché lo ha detto un forum. Il link spam update di dicembre 2022 ci ha messo 29 giorni a chiudersi. Chi si è fatto prendere dal panico il terzo giorno ha passato il mese successivo a disfare le proprie riparazioni.
Domande che nessuno ci ha fatto
Questo aggiornamento ha un giorno di vita e la casella di posta tace, il che è già una piccola prova di quanto sia un'emergenza. Queste sono le domande che ci siamo fatti leggendo la riga sulla dashboard, più quelle che tornano ogni volta che compare un aggiornamento con una data.
Quanto durerà l'aggiornamento anti-spam di agosto 2026?
Google non lo ha detto. I dieci aggiornamenti anti-spam conclusi sulla sua dashboard sono durati fra 19 ore e 30 minuti e 29 giorni, con una mediana intorno ai 7 giorni e 13 ore. I due più recenti, marzo e giugno 2026, si sono chiusi entrambi in meno di tre giorni.
Rientro dalle ferie il 24 agosto: ho perso la finestra per capire?
No, e questa è la parte tranquillizzante. Al 19 agosto non esiste ancora un solo giorno completo di dati successivi all'avvio, quindi nella settimana in cui eri chiuso non c'era niente da leggere. Il confronto utile si fa dopo, quando il rollout è concluso.
Come faccio a sapere se ha colpito il mio sito?
Non con il totale del sito. Vai sulla scheda Pagine di Search Console, ordina per clic, confronta sette giorni contro i sette precedenti e guarda se la perdita è sparsa o concentrata su pochi URL. Se è concentrata, prendi quegli URL giorno per giorno e trova la data.
Google ha pubblicato regole nuove con questo aggiornamento?
No. Il documento delle norme anti-spam elenca le stesse sedici pratiche che elencava prima del 18 agosto. Un aggiornamento anti-spam cambia l'applicazione, non le regole.
Il mio e-commerce ha perso posizioni su una categoria sola. È il rollout?
Un movimento su una categoria sola raramente è un aggiornamento generale. Prima guarda se in quella categoria è cambiato qualcosa di tuo — prezzi, disponibilità, pagine tolte — e poi se sono cambiati i concorrenti in quel risultato. Un aggiornamento che colpisce un sito raramente ne colpisce un angolo solo.
La posizione media è scesa. È l'aggiornamento?
Probabilmente no, da sola. La posizione media è pesata sulle impression, quindi scende quando cominci a comparire su query più deboli anche se nulla di quello che già posizionavi si è mosso. Guarda i clic per pagina prima della posizione.
I contenuti scritti con l'AI vengono presi automaticamente da un aggiornamento anti-spam?
Non secondo il testo della norma. La definizione di Google ruota attorno allo scopo — pagine generate «for the primary purpose of manipulating search rankings and not helping users» — non attorno allo strumento con cui sono state scritte.
Devo smettere di pubblicare finché il rollout è in corso?
No. Fermare le pubblicazioni durante un rollout ti dà un grafico più tranquillo e zero informazioni. Semmai tieni lo stesso ritmo, così quello che misurerai dopo lo misurerai contro un input stabile.
Devo avvisare il cliente adesso o aspettare?
Avvisalo adesso, in due righe, dicendo che non ci sono ancora dati: è l'unico modo per non trovarti a spiegare fra dieci giorni perché non avevi detto niente. E metti nella stessa mail la data in cui rifarai la lettura.
Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2026. L'August 2026 spam update è stato registrato sulla dashboard di stato di Google il 18 agosto 2026; le durate della tabella sono state lette dalla cronologia degli aggiornamenti di ranking di quella dashboard il 19 agosto 2026, con la regola «tutte le righe il cui titolo contiene le parole spam update», che restituisce undici righe fino a novembre 2021. La cella Duration della riga di agosto 2026 non conteneva nessuna durata in quella data. Il blog Search Central di Google non aveva nessun articolo di agosto 2026 al momento della verifica, il 19 agosto. L'ora di avvio delle 9:27 del Pacifico è quella riportata da Search Engine Journal il 18 agosto; Google non ha pubblicato un orario in altri fusi. I nostri numeri vengono dall'API di Search Console per cittago.com, interrogata il 19 agosto 2026, che ha restituito dati fino al 18 agosto; i dati settimanali sono i totali giornalieri della proprietà sommati sul 5–11 e sul 12–18 agosto, mentre i dati per pagina riguardano il solo URL inglese e non le tre versioni linguistiche insieme. L'assenza di articoli di agosto 2026 sul blog Search Central è stata verificata due volte, sull'indice del blog e sul suo feed Atom, la cui voce più recente è del 29 luglio 2026. Aggiorniamo questa pagina quando la dashboard marcherà il rollout come concluso.
Fonti: Google Search Status Dashboard — cronologia degli aggiornamenti di ranking · Google Search Central — spam policies for Google web search · Search Engine Journal — Google begins rolling out the August 2026 spam update


