Il report AI ti dà le impressioni. E si ferma lì.
Apri Search Console e guarda se nel menù c’è già: da giugno Google conta quante volte un link al tuo sito è comparso dentro una risposta AI. Non ti dice quante persone siano entrate. Sembra un difetto, finché non ti accorgi che quella metrica è la prima a muoversi quando il lavoro SEO comincia.

Cosa fare stasera. Entra in Search Console e cerca il report delle funzionalità AI generativa. Se c’è, hai già qualche settimana di dati; se non c’è, il rilascio non ha ancora raggiunto la tua proprietà.
Cosa troverai. Impressioni per pagina, paese, dispositivo e data. Nient’altro: niente clic, niente CTR, niente posizione, niente query.
Cosa ti porti via da questa lettura: come si conta un’impressione, perché i clic non ci sono, in che ordine si muovono le metriche, e cosa è successo davvero sul nostro sito nei sette giorni in cui abbiamo iniziato a lavorarlo sul serio.
Il report esiste già: aprilo
Il 3 giugno 2026 Google ha annunciato i report sulle prestazioni nell’AI generativa in Search Console: una vista dedicata alle impressioni ottenute dentro AI Overview, AI Mode e le funzionalità di AI generativa in Discover.
Il rilascio è partito da un sottoinsieme di siti nel Regno Unito. Il 23 giugno Search Engine Land segnalava il report comparso anche su proprietà negli Stati Uniti, in India, in Svizzera e altrove. I totali della scheda Rendimento non sono cambiati: quelle impressioni, dice Google, erano già conteggiate lì dentro. La novità è poterle guardare separate.
| C’è | Non c’è | |
|---|---|---|
| Metriche | Impressioni | Clic, CTR, posizione media |
| Dimensioni | Pagina, paese, dispositivo, data | Query |
| Superfici | AI Overview, AI Mode, AI generativa in Discover | ChatGPT, Perplexity, Copilot |
Un’impressione non è una visita
Similarweb ha misurato cosa fanno gli assistenti AI con i link; Greg Jarboe ha riportato i dati su Search Engine Journal il 30 luglio 2026. Una riga basta:
«Solo il 6,8% delle risposte di ChatGPT negli Stati Uniti conteneva un link a una fonte esterna a maggio 2026.»
Un anno prima era attorno all’1%, quindi la direzione è giusta. Ma resta una superficie dove più di nove risposte su dieci non danno niente da cliccare. E i due mondi non sono separati: tra marzo e maggio 2026, 461 milioni dei 494 milioni di utenti di ChatGPT (il 95%) usavano anche Google.
Come Google conta un’impressione
John Mueller ha risposto il 25 giugno 2026, ripreso da Search Engine Journal:
«Le impressioni si basano sui link al tuo sito mostrati in AI Overview / AI Mode.»
E sui link nascosti dietro un pannello da aprire: se qualcosa deve essere «attivato» per vedere il link, conta solo quando l’utente lo fa. Messe insieme, le due frasi rimpiccioliscono la metrica: un’impressione è il tuo link presente sullo schermo, a volte come favicon in fila con altre favicon. È un segnale di visibilità, non di domanda.
Sette giorni di SEO e GEO, misurati
Scriviamo dei nostri numeri, quindi mettiamo anche il contesto che non ci fa comodo. Per anni il lavoro SEO è finito sui siti dei clienti e non sul nostro. Il GEO è un altro discorso e non fingiamo il contrario: nessuno ha anni di GEO alle spalle, le superfici hanno diciotto mesi, e noi abbiamo iniziato a lavorarlo sul serio una settimana fa, su di noi per primi. Di progetti SEO ne abbiamo presi pochi — ma quelli che abbiamo preso sono arrivati in prima pagina, diversi nelle prime tre posizioni. Il dominio che nessuno pagava era il nostro.
Il nuovo cittago.com è online dal 6 luglio 2026. Fino all’ultima settimana del mese abbiamo costruito le fondamenta, non il posizionamento: struttura, tre lingue con hreflang, dati strutturati, la mappa di redirect che ha chiuso 127 pagine 404 ereditate, un gate di pubblicazione che blocca una pagina rotta. Dal 25 luglio abbiamo iniziato a trattare il sito come trattiamo quello di un cliente: ricerca dei temi sulle query reali, articoli scritti nativamente in ciascuna lingua, link interni, marcatura delle entità.
Sette giorni non sono un risultato SEO. Bastano però perché i due indicatori anticipatori si muovano, e si sono mossi.
| Search Console, 7 giorni | 18–24 luglio | 25–31 luglio |
|---|---|---|
| Impressioni | 208 | 746 |
| Posizione media | 43,6 | 12,3 |
Allargando la finestra la forma tiene. Confronto a 28 giorni sulla stessa proprietà: 61 impressioni nella finestra chiusa il 31 maggio, sul vecchio sito; 742 in quella chiusa il 3 luglio; 1.842 in quella chiusa il 31 luglio. La posizione media a 28 giorni invece è peggiorata, da 7,5 a 24,9: non è un calo, sono cento pagine nuove entrate in posizioni basse che abbassano la media. La vista settimanale è dove si vede il movimento vero.
Due query di quella settimana, entrambe su articoli pubblicati pochi giorni prima: «chatgpt ads europe», posizione media 4,2; «google ads 17 august», posizione media 5,7.
Analytics conferma sul comportamento più che sul volume. Maggio contro luglio: sessioni da ricerca organica +122%, sessioni con engagement +101%, pagine viste +81%, tempo medio di coinvolgimento per utente da 13,6 a 45,8 secondi. Gli utenti totali nello stesso confronto scendono, perché il traffico diretto del vecchio sito non è sopravvissuto alla migrazione e perché tra il 2 giugno e il 6 luglio c’è un buco nei dati: il vecchio sito stava scendendo, il nuovo non era ancora su. Preferiamo dirlo che scegliere una finestra che lo nasconde.
I clic sono ancora trascurabili. Non pochi: trascurabili. Il primo mese è così, e chi racconta il contrario ti sta vendendo qualcosa. La nostra assunzione di lavoro, quella che diciamo ai clienti prima della firma, è che SEO e GEO ripaghino tra i sei e i dodici mesi. La copertura si muove in una settimana. La posizione in un mese. I clic quando le posizioni smettono di essere nuove.
Il pulsante per uscire dall’AI
Nello stesso periodo Google ha testato un controllo in Search Console per impedire che i contenuti finiscano in AI Overview e AI Mode (Search Engine Land, giugno 2026). La tentazione è comprensibile: se l’AI risponde al posto mio, tanto vale sparire.
Il conto però non torna. Togli le impressioni e nessun dato dice che i clic ricompaiano altrove; e con il 95% di sovrapposizione tra utenti di ChatGPT e di Google, sono le stesse persone che ti incontrano su entrambe le superfici. Ha senso su pagine dove farsi riassumere costa davvero — listini, contenuti a pagamento, documenti riservati. Per un’azienda che vende servizi, sono poche.
In che ordine si muovono le metriche
- Copertura — quante pagine compaiono. Giorni.
- Posizione — dove compaiono. Settimane, e all’inizio si muove forte perché sotto la trentesima posizione c’è molto spazio.
- Clic — quando le posizioni sono stabili e il titolo se li merita. Mesi.
- Richieste — l’unica che paga. Dopo ancora.
Letto contro le prime due righe, un report di sole impressioni è uno strumento utile. Letto contro la terza o la quarta, ti mente per omissione ogni mese. E una nota pratica: mentre pubblichi, usa finestre settimanali. La media a 28 giorni è diluita da ogni pagina entrata questa settimana — sul nostro sito, guardando solo il mese, avremmo letto male i nostri stessi dati.
Domande
Vale anche per l’Italia?
Il report è legato alla proprietà, non al paese del sito, e il rilascio è progressivo: partito dal Regno Unito il 3 giugno, allargato entro il 23 giugno a Stati Uniti, India, Svizzera e altri mercati. Il modo di saperlo è uno solo: aprire Search Console e vedere se la voce c’è. Se non c’è ancora, i referral in analytics funzionano già oggi e non dipendono da Google.
Conviene pagare uno strumento di AI visibility?
Prima di un abbonamento, fai la prova a mano: dieci domande che farebbe un tuo cliente, poste a tre assistenti, e i nomi che tornano indietro. Se i nomi sono sempre gli stessi e non ci sei tu, hai già la risposta e non hai speso niente — lo stesso ragionamento della nostra guida su come farsi citare. Se poi vuoi che quel lavoro lo faccia qualcun altro, con la lista scritta e le pagine da sistemare, è esattamente il nostro lavoro su SEO e ricerca AI — lo stesso metodo che stiamo applicando a noi stessi, in pubblico, una settimana alla volta.
Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2026. Google non ha annunciato il reporting dei clic per questa vista. I nostri numeri vengono dalle API di Search Console e GA4 per cittago.com e li aggiorniamo qui mentre il lavoro procede.
Impressioni su. E il resto?
Leggiamo Search Console e i referral affiancati e ti diciamo quale dei due numeri si sta muovendo davvero. Senza pitch, solo la lettura.


