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Google Ads16 min di lettura04/09/2026

Google Partner: che cosa certifica davvero il badge

Tre soglie misurate ogni giorno su un account amministratore, una delle quali è scritta in dollari anche sulla pagina italiana. Nessuna delle tre riguarda il lavoro fatto sul tuo account.

Un prisma di vetro appoggiato su una superficie scura, attraversato da un fascio di luce che ne esce scomposto in una banda di colori netti, dal rosso al violetto
Entra una luce sola; escono componenti separate, ognuna misurabile. Al badge succede lo stesso.
In breve

Se stai scegliendo chi ti gestisce le campagne, prima o poi trovi un badge «Google Partner» su un sito. È una cosa reale, verificabile, e Google pubblica le regole per ottenerla. Quello che quasi nessuno scrive è che cosa misura esattamente: tre soglie sull'account amministratore dell'agenzia, controllate ogni giorno.

Non è per tutti allo stesso modo. Un consulente che segue tre clienti piccoli può essere bravissimo e non arrivare mai alla soglia di spesa, perché quella soglia dipende dai budget dei clienti, non dalla qualità del lavoro. Al contrario, un'azienda che gestisce budget grandi la supera senza sforzo.

Quello che ci guadagni leggendo: sai che cosa chiedere, sai verificare in due minuti se un badge è vero, e sai quale domanda fare dopo — perché il badge, da solo, non risponde alla domanda che ti interessa davvero.

  • Le tre soglie, citate per intero dalla pagina ufficiale, in italiano e in inglese.
  • Perché la soglia di spesa è in dollari e quanto vale in euro oggi, con il cambio dichiarato.
  • Come verificare un badge partendo dal sito di chi te lo mostra, senza chiedere niente a nessuno.
  • Le quindici regole d'uso del badge, contate una per una, e quante parlano di qualità.

Il badge Google Partner non è un premio e non è un giudizio: è una soglia. Tre soglie, per la precisione, misurate su un account amministratore Google Ads registrato al programma e controllate — parole di Google — «ogni giorno». Chi le supera lo può mostrare; chi scende sotto lo perde. Il resto, quello che di solito una persona vuole sapere quando cerca un consulente, non c'entra.

Che cos'è, in una frase

Il badge Google Partner attesta che un'azienda mantiene tre soglie misurabili sul proprio account amministratore Google Ads — punteggio di configurazione, spesa complessiva dei clienti, quota di persone certificate — e non attesta la qualità del lavoro svolto.

Vale la pena rileggerla, perché ogni parola è verificabile su una pagina pubblica. «Soglie misurabili» significa numeri con un valore preciso. «Sul proprio account amministratore» significa che l'oggetto della misura è l'agenzia, non la tua campagna. E «non attesta la qualità» non è un'opinione nostra: le regole d'uso del badge, che leggiamo più avanti, vietano espressamente di usarlo per lasciar intendere un rapporto o un'approvazione da parte di Google.

Da qui in avanti tutto quello che leggi viene da quattro pagine del centro assistenza Google Ads, lette il 4 settembre 2026 in inglese e in italiano — e, per il confronto, anche in romeno. Dove le versioni divergono lo diciamo.

Le tre soglie, per intero

La pagina ufficiale le chiama Performance, Spesa e Certificazione. Ecco che cosa dice, alla lettera, la versione italiana.

«Il tuo account amministratore Google Ads registrato in Google Partners deve avere un punteggio di ottimizzazione minimo del 70%.»

«Il tuo account amministratore Google Ads registrato in Google Partners deve mantenere una spesa pubblicitaria di 10.000 $ per 90 giorni in tutti gli account gestiti.»

«L'account amministratore Google Ads registrato in Google Partners deve avere almeno il 50% di Account Strategist con certificazione Google Ads (massimo 100 utenti), con almeno una certificazione in ogni area di prodotto con una spesa della campagna di almeno 500 $ in 90 giorni.»

La versione inglese dice le stesse cose con le stesse cifre. L'unica differenza che abbiamo trovato tra le tre lingue è nel nome del secondo livello: la pagina romena, nella stessa frase, traduce «Premier Partner» con «Partner Premium». La sostanza non cambia; il nome sì, e se cerchi il termine esatto in romeno può fare la differenza.

01 · Le tre percentuali

Il badge si gioca su 70% e 50%; il Premier su un 3%

Le due soglie percentuali che un'azienda deve tenere per avere il badge Google Partner, e la quota che separa i Premier Partner dal resto. Tutte e tre stanno scritte sulle pagine ufficiali del programma; nessuna riguarda il risultato che ottieni tu.

70%punteggio di ottimizzazione, verificato ogni giorno
50%degli account strategist, massimo 100 utenti
3%le migliori aziende del paese, ogni anno
0%20%40%60%80%70%Punteggio di ottimizzazione minimo50%Account strategist certificati3%Premier Partner: quota per paese

Fonte: Google Ads Help, «Come diventare Google Partner o Premier Partner», letta il 4 settembre 2026 in inglese, italiano e romeno · cittago.com

Il badge si gioca su 70% e 50%; il Premier su un 3%
%
Punteggio di ottimizzazione minimo70%
Account strategist certificati50%
Premier Partner: quota per paese3%
Il punteggio di ottimizzazione è il voto che Google dà alla configurazione dell'account, non al risultato della campagna: si alza applicando i consigli automatici, e si può anche scegliere di non applicarli.

La prima soglia merita una nota, perché è quella che viene fraintesa più spesso. Il punteggio di ottimizzazione è il voto che Google dà a come è configurato un account: si alza applicando i consigli che la piattaforma propone e si abbassa ignorandoli. Non misura quanto vendi, quanto spendi per acquisire un cliente o se la campagna sta andando bene. Misura quanto l'account somiglia a come Google suggerisce di configurarlo — e ci sono ragioni legittime per non applicare un consiglio, cosa che la stessa pagina di Google riconosce.

La terza soglia ha una piega che sfugge quasi sempre: la certificazione non serve in ogni area di prodotto, ma solo in quelle dove la spesa supera i 500 $ in 90 giorni. Sotto quella cifra, l'area non entra nel conto. È una regola sensata — non ha senso pretendere una certificazione Shopping da chi non fa Shopping — ma significa anche che «certificati» non vuol dire «certificati in tutto».

La soglia è in dollari, anche sulla pagina italiana

Questa è la parte che cambia il senso della cifra. La pagina italiana scrive «10.000 $». Quella romena scrive «10.000 USD». Non è una svista di traduzione: la soglia del programma è denominata in dollari statunitensi ovunque, anche per un'azienda che incassa e spende in euro.

La conseguenza pratica è che la soglia in euro si muove da sola. Un'agenzia italiana che sta appena sopra i 10.000 $ non ha fatto niente di diverso il giorno in cui il cambio si sposta, ma la cifra in euro che le serve per restare sopra la linea cambia comunque. Ecco quanto, usando i cambi di riferimento della Banca centrale europea letti il 4 settembre 2026.

10.000 $ convertiti al cambio di riferimento BCE, date scelte tra il 1° giugno e il 3 settembre 2026
DataCambio BCE (1 € in $)Soglia in euro
1 giugno 20261,16468.586,64 €
24 giugno 20261,13408.818,34 €
1 luglio 20261,13838.785,05 €
3 agosto 20261,15358.669,27 €
21 agosto 20261,16998.547,74 €
1 settembre 20261,15908.628,13 €
3 settembre 20261,16158.610,42 €

Tra il massimo e il minimo di questa selezione ci sono 270,60 €, cioè il 3,2% della cifra più bassa. Le due date estreme non sono scelte da noi per far quadrare un ragionamento: sono il cambio più alto e quello più basso che la BCE pubblica nella tabella degli ultimi quattro mesi, cioè il 21 agosto e il 24 giugno 2026. Il 24 giugno, quando l'euro era più debole, la stessa soglia costava di più in euro.

Perché non è un dettaglio

Non è una cifra grande, ed è esattamente questo il punto: un requisito che si muove di qualche centinaio di euro senza che nessuno abbia cambiato niente ti dice in che categoria di cose siamo. Il badge è una misura amministrativa con una soglia contabile, non una valutazione del mestiere.

Una superficie scura e ruvida in primo piano, attraversata in diagonale da una sottile riga di luce scomposta nei colori dell'arcobaleno, larga pochi millimetri
Una soglia è una riga sottile: o sei sopra o sei sotto, e da fuori non si vede di quanto. La differenza tra 9.999 $ e 10.001 $ in 90 giorni è tutta qui.
02 · Le due cifre in dollari

10.000 $ su 90 giorni, e 500 $ per ogni area di prodotto

Le due soglie di spesa del programma, così come sono scritte anche sulla pagina in italiano. Sono in dollari: quello che un'azienda italiana deve davvero spendere in euro dipende dal cambio del giorno.

8.610,42 €quanto valgono 10.000 $ al cambio BCE del 3 settembre 2026
430,48 €quanto valgono 500 $ allo stesso cambio
20 voltequanto la prima soglia supera la seconda
02.5005.0007.50010.00010.000 $10.000 $500 $500 $

Fonti: soglie da Google Ads Help (4 settembre 2026); cambio di riferimento BCE del 3 settembre 2026, 1 € = 1,1615 $ · cittago.com

10.000 $ su 90 giorni, e 500 $ per ogni area di prodotto
$ / 90 giorni
10.000 $10.000 $
500 $500 $
La prima soglia è la spesa complessiva degli account gestiti negli ultimi 90 giorni. La seconda è la spesa che rende obbligatoria una certificazione in quella specifica area di prodotto: sotto i 500 $ in 90 giorni, l'area non conta.

Che cosa il badge non può dire

Le regole d'uso stanno su una pagina a parte, meno letta della prima. Le abbiamo contate una per una: ogni divieto e ogni obbligo elencato, una volta sola, raggruppato per tipo. La regola che definisce l'insieme è questa — la pagina «Google Partners badge guidelines» letta in inglese il 4 settembre 2026 — non una pretesa di esaustività su tutto il programma.

03 · Che cosa non puoi fare con il badge

Quindici regole d'uso, e nessuna riguarda quanto sei bravo

Conteggio nostro sulla pagina «Google Partners badge guidelines»: ogni divieto e ogni obbligo elencato, contato una volta sola e raggruppato per tipo. La regola che definisce l'insieme è questa, non l'esaustività.

15regole d'uso in totale
3riguardano il rapporto con Google
0riguardano la qualità del lavoro
02465Dove non può comparire4Come non può essere modificato3Che cosa non può lasciar intendere3Obblighi quando lo mostri

Fonte: conteggio Cittago sulla pagina «Google Partners badge guidelines», letta in inglese il 4 settembre 2026 · cittago.com

Quindici regole d'uso, e nessuna riguarda quanto sei bravo
regole
Dove non può comparire5
Come non può essere modificato4
Che cosa non può lasciar intendere3
Obblighi quando lo mostri3
Il gruppo più numeroso riguarda i posti in cui il badge non può comparire — fatture comprese. Il gruppo che conta di più per chi legge è il terzo: il badge non può essere usato per lasciar intendere un rapporto con Google.

Il gruppo che conta di più per chi sta scegliendo un fornitore è il terzo. Alla lettera: «The badge cannot be used in any manner that implies a relationship or affiliation with Google» — il badge non può essere usato in alcun modo che lasci intendere un rapporto o un'affiliazione con Google. Gli altri due divieti dello stesso gruppo vietano di far credere che Google sponsorizzi l'azienda o approvi i suoi prodotti, e di far passare contenuti editoriali per posizioni di Google.

Altri due divieti sono utili come segnali. Il badge non può comparire sulle fatture né su prodotti e gadget promozionali. E non può essere tradotto o localizzato: se vedi un «Partner Google certificato» disegnato in italiano con i colori giusti, quello non è il badge, è un'immagine che gli somiglia.

  • Dove non può comparire (5): siti che violano leggi o le norme editoriali di Google; materiali con contenuti sessuali, gioco d'azzardo o vendita di tabacco e alcol a minori; materiali che pubblicizzano servizi SEO senza un avviso in evidenza che quei servizi non sono verificati da Google; fatture e documenti simili; prodotti e articoli promozionali.
  • Come non può essere modificato (4): non si può rimuovere, distorcere o alterare; non si può tradurre o localizzare; non si può incorporare nel logo dell'azienda o nell'icona di un'app; non può essere l'elemento più in evidenza, né più grande del nome o del logo dell'azienda.
  • Che cosa non può lasciar intendere (3): un rapporto o un'affiliazione con Google; una sponsorizzazione o approvazione di prodotti e servizi; che un contenuto editoriale rappresenti il punto di vista di Google.
  • Obblighi quando lo mostri (3): online deve rimandare alla pagina pubblica del profilo Partner dell'azienda; sulle pagine web va lasciato uno spazio libero pari ad almeno metà dell'altezza del badge; sui materiali va accompagnato dal marchio dell'azienda.

Come verifichi un badge in due minuti

Qui c'è la cosa più utile dell'intero articolo, e non richiede di chiedere niente a nessuno. Fra le regole d'uso ce n'è una che lavora per te: quando il badge è mostrato online, deve rimandare alla pagina pubblica del profilo Partner dell'azienda. È un obbligo per chi lo espone, quindi diventa un test per chi guarda.

  1. Apri il sito del consulente o dell'agenzia e trova il badge, di solito nel piè di pagina o nella sezione «chi siamo».
  2. Passaci sopra il mouse, o toccalo se sei da telefono. Deve essere un collegamento, e deve portare a un profilo pubblico del programma Partner intestato a quell'azienda.
  3. Se non è cliccabile, o se porta alla pagina generica del programma invece che al profilo dell'azienda, non hai la conferma che cerchi. Non è una prova di malafede — capita che sia solo un'immagine incollata male — ma è il momento giusto per chiedere.
  4. Se è un'immagine con scritte in italiano, o inserita dentro il logo dell'azienda, sai già che non rispetta le regole d'uso: quelle due cose sono vietate esplicitamente.
  5. Chiedi direttamente: «il badge è attivo adesso?». Le soglie si controllano ogni giorno, quindi la domanda ha senso al presente, non al passato.

Sull'altro lato, chi il badge ce l'ha lo controlla dal proprio account: dalla pagina di assistenza dedicata, «accedi al tuo account amministratore Google Ads», poi l'icona Amministrazione, poi «Programma Partner», e lì c'è la scheda «Stato badge». Se stai valutando un fornitore, è ragionevole chiedergli di guardarla insieme.

Un'assenza, dichiarata

La pagina che spiega come controllare il proprio stato non descrive la directory pubblica dei Partner e non ne indica l'indirizzo: rimanda soltanto a un'altra pagina per l'anteprima del profilo aziendale. Lo scriviamo perché è un limite di quello che abbiamo letto, non una conclusione sul fatto che una directory non esista.

Piccoli anelli di vetro trasparente sparsi su un fondo rosa antico, ciascuno con accanto la propria ombra colorata di arancione e di viola
Trasparenti da fermi, riconoscibili solo per l'ombra che proiettano. Un badge funziona così: non dice niente finché non guardi dove porta il collegamento.

Che cosa il badge non stabilisce

Vale la pena essere espliciti, perché è la parte che una pagina commerciale non scrive mai.

  • Non dice se il lavoro è buono. Nessuna delle tre soglie guarda il risultato ottenuto su un account cliente.
  • Non dice quanto costa. Il programma non fissa tariffe e non ha nulla a che vedere con il prezzo del servizio.
  • Non dice che l'azienda è grande o piccola. Dice che i budget che gestisce, sommati, superano una certa cifra in 90 giorni. Sono due cose diverse.
  • Non dice che varrà ancora al prossimo controllo. Le soglie sono controllate ogni giorno e lo stato si perde quando si scende sotto.
  • Non è una posizione di Google su quell'azienda. Lo vietano le regole d'uso del badge stesso.

C'è anche un margine, e Google lo scrive: «We give partners a period of time to meet the Performance requirement before they are at risk of losing their status» — c'è un periodo di tempo per rientrare nel requisito di performance prima di rischiare lo stato, e chi lo perde può riprenderselo quando torna in regola. Quanto duri quel periodo, la pagina non lo dice. Non lo diciamo neanche noi.

Che cosa ti serve prima di scegliere

Il badge è un filtro, non una risposta. Filtra chi ha un'operatività continua su Google Ads da chi ci passa ogni tanto — la soglia dei 90 giorni fa almeno questo. Poi finisce il suo lavoro e comincia il tuo.

  • Una domanda sul tuo settore, non sul badge: quali campagne hanno gestito in una situazione simile alla tua, e che cosa hanno smesso di fare quando non funzionava.
  • Chi lavorerà davvero sull'account, e se quella persona è tra gli «account strategist» certificati o no. La soglia è del 50%: metà può non esserlo.
  • Che cosa succede all'account se il rapporto finisce. È la domanda che separa un fornitore da un fornitore che ti tiene in ostaggio, e non ha niente a che fare con nessun badge.
  • Come misurate insieme il risultato, e ogni quanto. Se la risposta è «il punteggio di ottimizzazione», sei tornato al punto di partenza: quello è il voto alla configurazione, non al risultato.

Se stai cercando qualcuno per la gestione delle campagne Google Ads, il badge è una delle prime cinque cose da guardare, non la prima. E chi non ne ha bisogno affatto: se hai già un rapporto che funziona e numeri che leggi ogni mese, il badge del tuo fornitore non aggiunge niente a quello che sai già.

Le parole, in tabella

I termini del programma Google Partners, come li usa la documentazione ufficiale
TermineChe cosa significa davvero
Google PartnerAzienda che mantiene le tre soglie del programma sul proprio account amministratore. Verificato ogni giorno.
Premier PartnerPartner che rientra nel 3% delle migliori aziende partecipanti del proprio paese, determinato una volta all'anno. Google avverte che potrebbe non essere disponibile in tutti i paesi.
Punteggio di ottimizzazioneVoto da 0 a 100% su come è configurato l'account, non sul risultato. Si alza applicando i consigli della piattaforma.
Account strategistLe persone dell'azienda contate ai fini della soglia di certificazione, fino a un massimo di 100 utenti.
Area di prodottoLa famiglia di campagne (Search, Shopping, Display e così via). Serve una certificazione solo dove la spesa supera i 500 $ in 90 giorni.
Account amministratoreL'account Google Ads da cui un'azienda gestisce gli account dei clienti. È l'oggetto della misura, non il tuo account.

Dove ti trovi, in tre soglie

Non una conclusione, una diagnosi. Trova la riga che ti somiglia.

  • Stai scegliendo il primo consulente e non hai altro metro. Usa il badge come si usa una visura: verifica che sia cliccabile e intestato a quell'azienda, poi passa alle quattro domande del paragrafo precedente. Il badge ti ha già dato quello che poteva darti.
  • Hai già un fornitore e vedi il badge sul suo sito. Non cambia niente di quello che sai. La domanda utile è un'altra: i numeri che ti manda ogni mese li capisci senza che te li spieghi?
  • Sei tu il consulente e stai sotto una delle soglie. Sai già quale delle tre, perché il pannello te lo dice. Vale la pena sapere che quella di spesa dipende dai budget dei tuoi clienti più che da te, e che quella di certificazione è l'unica che puoi chiudere in un pomeriggio.

Le tre soglie sono pubbliche, le regole d'uso anche, e il badge di chiunque si verifica in due minuti dal suo sito. È poco, ma è più di quanto la maggior parte delle pagine sull'argomento ti lasci in mano.

Domande che nessuno ci ha ancora fatto

Alcune ce le siamo poste noi mentre leggevamo le pagine ufficiali; altre sono quelle che una persona si fa davanti a un badge su un sito.

Il badge Google Partner è una garanzia di qualità?

No, e lo dicono le regole d'uso del badge stesso: non può essere usato in alcun modo che lasci intendere un rapporto o un'affiliazione con Google, né una sponsorizzazione o un'approvazione. Le tre soglie misurano la configurazione dell'account amministratore, la spesa complessiva dei clienti negli ultimi 90 giorni e la quota di persone certificate. Nessuna guarda il risultato ottenuto su un account cliente.

Quanto deve spendere un'agenzia per ottenerlo?

La pagina ufficiale scrive 10.000 $ di spesa pubblicitaria su 90 giorni, sommando tutti gli account gestiti. Non è la spesa dell'agenzia: sono i budget dei suoi clienti. Al cambio di riferimento BCE del 3 settembre 2026, 1 € = 1,1615 $, la soglia vale 8.610,42 €.

Perché la soglia è in dollari se l'azienda è italiana?

Perché il programma è denominato in dollari ovunque: la pagina italiana scrive «10.000 $» e quella romena «10.000 USD». La conseguenza è che la cifra in euro cambia con il cambio: nei quattro mesi fino al 3 settembre 2026 la stessa soglia è oscillata di 270,60 €, tra 8.547,74 € e 8.818,34 €, senza che nessuna azienda avesse cambiato niente.

Che differenza c'è tra Partner e Premier Partner?

Il Premier Partner deve soddisfare i requisiti da Partner e, in più, rientrare nel 3% delle migliori aziende partecipanti del proprio paese, determinato una volta all'anno. La pagina ufficiale aggiunge che lo stato di Premier Partner potrebbe non essere disponibile in tutti i paesi. La versione romena della stessa pagina lo chiama «Partner Premium».

Ogni quanto vengono controllati i requisiti?

«I requisiti per essere partner di Google vengono controllati ogni giorno», dice la pagina italiana. Per questo, davanti a un badge su un sito, la domanda corretta è al presente — è attivo adesso? — e non al passato.

Un'azienda può perdere il badge?

Sì. Google scrive che ai partner viene dato un periodo di tempo per rientrare nel requisito di performance prima di rischiare lo stato, e che chi lo perde può riprenderselo quando torna in regola. Quanto duri quel periodo, la pagina delle domande frequenti non lo specifica, e non lo specifichiamo neanche noi.

Come faccio a sapere se un badge che vedo su un sito è vero?

Le regole d'uso obbligano chi lo mostra online a farlo rimandare alla pagina pubblica del profilo Partner della sua azienda. Quindi: cliccaci sopra. Se non è un collegamento, o se non porta al profilo di quella specifica azienda, non hai la conferma. Se poi la scritta è in italiano, sai che qualcosa non va: il badge non può essere tradotto o localizzato.

Un consulente bravo può non avere il badge?

Sì, e capita spesso. La soglia di spesa somma i budget dei clienti gestiti: chi segue pochi clienti con budget contenuti può restare sotto i 10.000 $ su 90 giorni pur lavorando bene. Il badge separa chi ha un'operatività continua e di un certo volume da chi non ce l'ha; non separa chi lavora bene da chi lavora male.

Il punteggio di ottimizzazione al 70% vuol dire che le campagne vanno bene?

No. Il punteggio di ottimizzazione valuta quanto la configurazione dell'account somiglia a quella che Google consiglia, e si alza applicando i consigli automatici. Ci sono motivi legittimi per non applicarne alcuni, e la documentazione di Google lo riconosce. È un voto alla configurazione, non al risultato.

Il badge può stare su una fattura o su un gadget?

No. Fra le regole d'uso c'è il divieto esplicito di usarlo su fatture e documenti simili, e su prodotti e articoli promozionali. Non può neanche essere l'elemento più in evidenza di una pagina, né essere più grande del nome o del logo dell'azienda che lo mostra.

Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2026. Le tre soglie, la frequenza dei controlli e la quota del 3% vengono dalla pagina «Come diventare Google Partner o Premier Partner» del centro assistenza Google Ads, letta il 4 settembre 2026 nelle versioni inglese, italiana e romena. Le quindici regole d'uso vengono dalla pagina «Google Partners badge guidelines», letta in inglese lo stesso giorno; il conteggio per gruppo è nostro. Il periodo di tolleranza sul requisito di performance viene dalle domande frequenti del programma, che non ne indicano la durata. I cambi sono quelli di riferimento della Banca centrale europea. Aggiorniamo questa pagina quando cambia una soglia o una regola d'uso.

Fonti: Google Ads, come diventare Partner o Premier Partner · Google Ads, badge guidelines · Google Ads, domande frequenti sul programma · Google Ads, controllare il proprio stato · BCE, cambi di riferimento euro/dollaro

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