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Google Ads14 min di lettura14/08/2026

Google aveva già annunciato questa rimozione un anno fa

Da fine settembre l'impostazione della lingua sparisce dalle campagne sulla rete di ricerca. La stessa rimozione era stata annunciata il 18 agosto 2025 «entro la fine del 2025», e non è successa. Cosa cambia davvero per chi fa pubblicità in due lingue.

Cartello stradale giallo con una doppia freccia che punta a sinistra e a destra, piantato da solo in una piana di ghiaia con una catena montuosa sullo sfondo
Il cartello indica due direzioni e non dice quale prendere. Da fine settembre la scelta la fa il sistema, leggendo la lingua dei tuoi annunci.
In breve

Cosa è cambiato. Il 13 agosto 2026 Google ha annunciato che, da fine settembre, l'impostazione della lingua a livello di campagna verrà rimossa dalle campagne sulla rete di ricerca e da AI Max. Gli annunci saranno abbinati automaticamente in base alla lingua degli annunci stessi e delle pagine di destinazione.

Perché non è una notizia qualsiasi. La stessa rimozione era già stata annunciata un anno fa, il 18 agosto 2025, con scadenza «entro la fine del 2025». Quella scadenza è passata e l'impostazione è ancora lì. Questa volta il perimetro è più largo — tocca anche Performance Max — e la data è diversa.

Cosa ti porti a casa. Chi viene colpito davvero, cosa succede al tuo conto se non tocchi niente, e la riga dell'API che ti dirà se qualcosa nel tuo sistema si romperà.

  • Sai stasera se hai campagne che usano la lingua come separatore e cosa ne sarà.
  • Sai cosa resta valido: su YouTube, Display, Discover e Gmail l'impostazione continua a funzionare.
  • Hai il nostro conteggio di quante pagine di aiuto Google riportano l'avviso, su un insieme che puoi rifare tu.
  • Sai quale errore aspettarti se hai automazioni che scrivono nel conto via API.

Di cosa parla questa pagina

Del targeting per lingua dentro Google Ads: l'impostazione che scegli quando crei una campagna. Non della lingua del tuo sito, che è un tema di SEO, e non delle traduzioni degli annunci, che restano una tua responsabilità — anzi, dopo questo cambiamento contano di più.

Se gestisci un hotel in Alto Adige con una campagna in italiano e una in tedesco, quella separazione a livello di campagna da fine settembre non esiste più. Non è una funzione che perde qualche opzione: è la casella che stabiliva a chi mostrare cosa, e sparisce. La notizia vera, però, non è la rimozione. È che Google l'aveva già annunciata un anno fa e poi non l'aveva fatta.

L'annuncio, e quello identico di un anno fa

Giovedì 13 agosto 2026, sul blog per sviluppatori di Google Ads, Dora Sun del team API ha pubblicato un post di poche righe. L'apertura:

We're making changes to language targeting for Search, AI Max for Search, and Performance Max campaigns in Google Ads, simplifying campaign management while maintaining a high-quality ad experience.

Poi la data e la prima conseguenza, testuali: «Effective late September 2026 […] For Search and AI Max for Search campaigns, the campaign-level language targeting setting will be removed. Search ads will automatically match based on the language of your ads.»

Fin qui è una notizia di settore come tante. Diventa un'altra cosa quando la metti accanto a quella del 18 agosto 2025.

La stessa rimozione, dodici mesi fa

Il 18 agosto 2025 Barry Schwartz pubblicava su Search Engine Roundtable un pezzo intitolato «Google Ads Language Targeting For Search Campaigns Going Away». L'avviso, scrive, era comparso in cima a una pagina di aiuto — «posted quietly». Il testo di allora, verbatim: «Note: By the end of 2025, the language targeting setting will be removed from Google Ads Search campaigns. You won't have to set a campaign language targeting manually. Language will be automatically detected with the help of Google AI. Non-Search campaign functionality won't change.»

La fine del 2025 è passata. Che l'impostazione ci sia ancora non ce lo inventiamo noi: lo dice il post del 13 agosto 2026, che annuncia di rimuoverla. Fra i due annunci ci sono 360 giorni.

Non lo scriviamo per fare i furbi con Google. Lo scriviamo perché cambia cosa devi fare adesso. Un annuncio che arriva la prima volta chiede di riorganizzare il conto; un annuncio che arriva la seconda volta, con una scadenza diversa, chiede di prepararsi senza smontare niente in fretta. Sono due comportamenti opposti, e la differenza tra i due sta tutta in una notizia di un anno fa che quasi nessuno ha messo accanto a questa.

Due cose però sono diverse rispetto al 2025, e vale la pena dirle. Il perimetro si è allargato: allora si parlava solo di Search e si specificava che le altre campagne non cambiavano, adesso c'è dentro anche Performance Max, per metà. E la comunicazione è cambiata di canale: allora una riga apparsa in silenzio su una pagina di aiuto, adesso un post firmato sul blog per sviluppatori con le istruzioni per chi scrive codice.

Cos'è il targeting per lingua

Il targeting per lingua è l'impostazione di campagna con cui dici a Google Ads in quali lingue vuoi che i tuoi annunci siano idonei a comparire, in base alle lingue che Google ritiene che un utente capisca. Non traduce niente e non filtra le parole chiave: decide soltanto per quali persone la tua campagna può entrare in asta.

C'è un equivoco che vale la pena togliere di mezzo subito, perché è il motivo per cui in molti conti questa impostazione non ha mai fatto quello che si pensava facesse. Il targeting per lingua non guarda la lingua della ricerca. Guarda la lingua della persona. L'esempio è nella documentazione di Google, ed è esplicito: qualcuno che capisce l'inglese e cerca in spagnolo «zapatos azules» può ricevere un annuncio in inglese sulla parola chiave «blue shoes».

Quindi la casella che stai per perdere non era un interruttore preciso. Era un filtro morbido, già interpretato dai sistemi di Google. Il cambiamento di settembre non introduce l'automazione: la rende l'unica opzione.

Cosa cambia esattamente, campagna per campagna

Il post distingue tre situazioni, e conviene leggerle separate perché non si comportano allo stesso modo.

Campagne sulla rete di ricerca e AI Max. L'impostazione a livello di campagna viene rimossa. L'abbinamento avverrà «based on the language of your ads» — cioè la lingua degli annunci che hai scritto.

Performance Max, parte Ricerca. Qui la formula di Google è: «The campaign-level language setting will no longer be used for ads shown on Google Search. Language matching will function the same as Search campaigns, using the language of your ads.» L'impostazione resta nel pannello, ma per gli annunci che compaiono su Google Search non viene più usata.

Performance Max, altri canali. Qui non cambia niente, ed è la parte che quasi nessuno riporta: «On other channels (like YouTube, Display, Discover, Gmail): The campaign-level language setting you select will continue to be used to guide who sees your ads.»

La conseguenza pratica è curiosa. Dopo settembre, in una singola campagna Performance Max, la stessa casella sarà ignorata su un canale e rispettata su altri quattro. Se qualcuno nel tuo team la toglie perché «tanto non serve più», sta cambiando il comportamento della campagna su YouTube, Display, Discover e Gmail senza accorgersene.

Tabellone delle partenze di un aeroporto con destinazioni europee in arancione: 11:05 Edimburgo, 11:05 Londra LHR, 11:10 Bucarest OTP, 11:30 Kiev, 11:35 Dublino, 11:45 East Midlands, 12:15 Sofia, 12:30 Londra LGW, 12:30 Newcastle, 12:40 San Pietroburgo, 12:45 Manchester
Chi vende in un aeroporto, in una regione bilingue o a turisti stranieri ha costruito il conto su liste come questa. Da settembre la lista resta, ma non è più tu a leggerla.

Chi viene colpito davvero

Per la maggior parte dei conti italiani questa notizia non cambierà nulla di visibile. Un ristorante a Bologna che fa campagne in italiano per clienti in Italia ha una sola lingua impostata, gli annunci sono in italiano, la pagina di destinazione è in italiano: togliere la casella non sposta niente.

I conti che sentiranno il cambiamento sono quelli in cui la lingua non era una descrizione ma uno strumento. Tre casi concreti:

  • Le regioni ufficialmente bilingui. In Alto Adige e in Valle d'Aosta è normale avere due campagne, con budget e messaggi diversi, separate per lingua. Da settembre la separazione dovrà stare tutta negli annunci e nelle pagine, non nell'impostazione.
  • Il turismo che vende all'estero. Un albergo sul lago che compra traffico in tedesco e in inglese oltre che in italiano usava la lingua per tenere separati i budget dei tre mercati.
  • Chi vende in Svizzera o in altri mercati plurilingui. Un conto che copre il Ticino insieme al resto della Svizzera aveva nella lingua l'unico modo pulito per non pagare clic dalla parte sbagliata del paese.

Per tutti e tre la buona notizia è che la leva non sparisce, si sposta. Google lo scrive nella sezione dei consigli: «Focus on Ad and Landing Page Language: Ensure your ad creatives and landing pages are clearly structured in the intended languages.» Tradotto in decisioni: una pagina di destinazione monolingue per ogni mercato vale più di prima, e una pagina che mescola due lingue vale meno.

Chi decide la lingua al posto tuo

Quando in un conto ci sono più campagne che potrebbero rispondere alla stessa ricerca, qualcuno deve scegliere quale far entrare in asta. Il post lo dice in una riga sola:

In cases where multiple eligible campaigns exist within your account, AI-based ad group prioritization will select the most relevant ad language.

È la frase più importante del post e anche la più sbrigativa, perché è l'unico punto in cui Google spiega cosa prende il posto della tua casella. Siamo andati a leggere la pagina che descrive quel meccanismo, «About ad group and asset group prioritization within a Google Ads account», per capire come sceglie.

Cosa abbiamo trovato, e cosa non abbiamo trovato

La pagina esiste, è dettagliata e pubblica una tabella di priorità: al primo posto le parole chiave a corrispondenza esatta identiche al termine di ricerca, al secondo quelle a frase e generiche identiche o i temi di ricerca, al terzo la voce «Relevance: AI (artificial intelligence) based ad and asset group prioritization».

Nel corpo della pagina la parola «language» non compare mai. Cercandola in tutto l'HTML si trova una volta sola, ed è l'etichetta del selettore di lingua a piè di pagina — cioè mobilio del sito, non contenuto. Il meccanismo che da settembre deciderà in quale lingua parlare ai tuoi clienti, al 14 agosto 2026, in quella pagina non è descritto per la lingua.

Non è un'accusa: è una cosa che capita spesso quando una funzione viene annunciata prima di essere spiegata, e possiamo aspettarci che la pagina si aggiorni. È però l'informazione che serve a decidere cosa fare oggi. Se non si sa come verrà scelta la lingua, non ha senso ridisegnare il conto attorno a quella scelta. Ha senso mettere in ordine gli unici due segnali che Google dice esplicitamente di usare: gli annunci e le pagine.

La riga che riguarda chi usa l'API

Se qualcuno crea o modifica le tue campagne via API — uno strumento di gestione, un feed automatico, uno script — la parte più concreta del post è questa:

Any mutates to add or update Search campaign CampaignCriterion.language will result in a ContextError.OPERATION_NOT_PERMITTED_FOR_CONTEXT error. For Performance Max campaigns, there will be no error as language targeting may be used on other channels.

Tre cose da tenere a mente. Primo: i criteri di lingua esistenti continueranno a essere restituiti dalle interrogazioni anche se non vengono più usati per il targeting, quindi un controllo che si limita a leggere non si accorgerà di niente. Secondo: l'errore arriva solo in scrittura, e solo sulle campagne Search. Terzo, ed è quello che rompe le automazioni: uno script che ricrea campagne da zero ogni settimana e imposta la lingua come primo passo si fermerà a quel passo.

Google consiglia di smettere di impostare i criteri di lingua sulle nuove campagne Search e dice che rimuoverli dalle esistenti è facoltativo, «for cleanliness». Su questo secondo punto conviene non affrettarsi: finché la data non è confermata da un rilascio vero, un criterio inutilizzato non fa danni, mentre una pulizia fatta oggi su una campagna Performance Max toglie un'impostazione che sugli altri canali serve ancora.

Su quante pagine di aiuto c'è l'avviso

Quando una notizia dice «Google l'ha scritto nella documentazione», la domanda utile non è se sia vero. È quanto sia raggiungibile da chi non legge i blog di settore. L'abbiamo misurato.

Il metodo, così puoi rifarlo

Il 14 agosto 2026 abbiamo scaricato dal nostro server tutte e tredici le pagine di aiuto Google Ads collegate dalla pagina «About language targeting» — cioè l'intero vicinato in cui si muove chi parte da lì. Ognuna aperta tre volte, con ?hl=en, ?hl=it e ?hl=ro: trentanove pagine in tutto. Poi abbiamo cercato l'avviso, non una parola singola, per non contare gli annunci di AI Max che nella stessa finestra parlano anche loro di settembre 2026.

L'avviso compare su una pagina su tredici, ed è la stessa in tutte e tre le lingue: «About language targeting». Le altre dodici non lo riportano, in nessuna lingua.

Fra quelle dodici ce n'è una che pesa più delle altre. In italiano si chiama «Scegli le impostazioni di località e lingua» ed è la pagina delle istruzioni: quella che apre chi sta configurando una campagna e vuole sapere dove si clicca. Al 14 agosto 2026 insegna ancora, parola per parola, il gesto che sta per sparire:

Per modificare la lingua di destinazione, immetti una lingua nella casella di ricerca. Seleziona la casella accanto alla lingua da scegliere come target.

E due righe più sotto spiega come farlo su più campagne insieme: «Dal menu Modifica, seleziona Modifica lingue». C'è anche l'esempio della Norvegia, con la lingua impostata a mano. Di settembre 2026, in quella pagina, non c'è traccia: la stringa non compare nemmeno una volta.

La riga sta sulla pagina che descrive la funzione. Manca sulla pagina che ti insegna a usarla.

Sulle traduzioni, questa volta, la notizia è buona ed è giusto dirlo perché la settimana scorsa era l'opposto: la nota è tradotta sia in italiano sia in rumeno, con la stessa data di settembre 2026. Quando abbiamo controllato la migrazione delle campagne Travel, due giorni fa, le pagine localizzate non contenevano affatto l'annuncio. Qui sì, e la versione italiana dice: «a partire da settembre 2026, il funzionamento del targeting per lingua cambierà per le campagne sulla rete di ricerca e per la parte della rete di ricerca delle campagne Performance Max».

Veduta aerea di Firenze al tramonto, con la cupola del Duomo e il campanile di Giotto al centro e la distesa dei tetti in cotto fino alle colline
Le città d'arte italiane comprano traffico in tre o quattro lingue tutto l'anno. Sono i conti in cui l'impostazione che sparisce faceva un lavoro vero.

Cosa ti serve controllare

  • L'elenco delle campagne con più di una lingua impostata. Dalla scheda Impostazioni, colonna della lingua. Se ce n'è una sola dappertutto, hai finito qui.
  • La lingua reale degli annunci nelle campagne che separavi per lingua. Da settembre è il segnale principale: se in un gruppo di annunci hai testi misti, l'abbinamento diventa imprevedibile.
  • La pagina di destinazione di ogni campagna. Deve essere nella lingua che vuoi intercettare, non in una versione con selettore di lingua che parte in italiano per tutti.
  • Le automazioni che scrivono nel conto. Chiunque tocchi CampaignCriterion.language in scrittura su campagne Search va avvisato adesso, non a fine settembre.
  • Le campagne Performance Max, dove l'impostazione resta utile per YouTube, Display, Discover e Gmail. Qui non si tocca niente.

Cosa non cambia

  • Non cambia il targeting geografico. Località e lingua sono due impostazioni diverse; sparisce solo la seconda, e solo su una parte delle campagne.
  • Non si fermano le campagne esistenti. Google scrive che continueranno a funzionare senza interruzioni, semplicemente ignorando l'impostazione.
  • Non tocca YouTube, Display, Discover e Gmail dentro Performance Max.
  • Non traduce i tuoi annunci. Il sistema legge la lingua in cui hai scritto: se scrivi in una lingua sola, in una lingua sola verrai abbinato.
  • Non cancella i criteri esistenti. Restano leggibili via API, semplicemente non vengono usati.
  • Non è confermato da un rilascio. Al 14 agosto 2026 c'è una data annunciata, «late September», e un precedente in cui una data annunciata non è stata rispettata.

Prima e dopo, in tabella

AspettoFino a settembre 2026Da fine settembre 2026
Campagne SearchScegli tu una o più lingue nella campagnaL'impostazione non c'è più
Cosa determina l'abbinamentoL'impostazione, più i segnali di Google sull'utenteLa lingua degli annunci e delle pagine, più i segnali sull'utente
Performance Max su SearchUsa l'impostazione di campagnaIgnora l'impostazione, si comporta come Search
Performance Max, altri canaliUsa l'impostazione di campagnaContinua a usarla, invariata
Scrittura via API su SearchConsentitaOPERATION_NOT_PERMITTED_FOR_CONTEXT
Lettura via APIRestituisce i criteriLi restituisce ancora, ma non sono usati

Fonte: post «Google Ads language targeting changes starting September 2026», blog per sviluppatori Google Ads, 13 agosto 2026, e pagina di aiuto «About language targeting», letta il 14 agosto 2026.

Glossario, in due colonne

TermineCosa significa qui
Targeting per linguaL'impostazione che stabilisce per quali utenti, in base alla lingua che capiscono, la campagna è idonea
Livello di campagnaUn'impostazione che vale per tutta la campagna, non per il singolo gruppo di annunci
AI Max per la rete di ricercaLa versione con abbinamento automatico delle campagne Search, verso cui Google sta migrando alcune impostazioni
Parte della rete di ricerca di PMaxLa quota di annunci di una campagna Performance Max che compare su Google Search
CampaignCriterion.languageIl campo dell'API in cui è scritta la lingua di una campagna
MutateUn'operazione di scrittura via API: crea, aggiorna o rimuove
Prioritizzazione dei gruppi di annunciIl meccanismo che sceglie quale gruppo entra in asta quando più di uno sarebbe idoneo

Tre soglie: trova la tua

  • Una sola lingua in tutto il conto. Non devi fare niente. Controlla solo che gli annunci e le pagine siano nella stessa lingua, che è comunque una buona idea.
  • Più lingue, gestite a mano. Hai fino a fine settembre per spostare la separazione dall'impostazione al contenuto: un gruppo di annunci per lingua, testi che non si mescolano, una pagina di destinazione per lingua. Non serve smontare le campagne.
  • Più lingue, con automazioni che scrivono via API. Sei l'unico caso con una scadenza tecnica vera. Chiedi a chi ha scritto lo script se imposta CampaignCriterion.language in creazione: se la risposta è sì, quel passo va tolto prima che l'errore fermi la creazione delle campagne.

Se il tuo conto è nel secondo o nel terzo caso e non sai da dove iniziare, il lavoro è meno drammatico di quello che sembra: si riduce a mettere in fila annunci e pagine per lingua. Come guardiamo un conto prima di toccarlo, e cosa non promettiamo, sta nella pagina di gestione campagne Google Ads.

Uomo di spalle seduto a un tavolo di legno chiaro che digita su un portatile con lo schermo spento, accanto a uno smartphone, una penna e un taccuino neri
Il controllo che conta si fa dalla scheda Impostazioni, colonna della lingua. Dura meno di dieci minuti anche su un conto con trenta campagne.

Domande che nessuno ci ha fatto

L'annuncio ha un giorno di vita, quindi non ci ha ancora scritto nessuno. Sono le domande che farebbe chi gestisce un conto in due lingue dopo aver letto il post, più quelle che tornano ogni volta che Google toglie un'impostazione manuale.

Cosa cambia nel targeting per lingua di Google Ads a settembre 2026?

Da fine settembre 2026 l'impostazione della lingua a livello di campagna viene rimossa dalle campagne sulla rete di ricerca e da AI Max, e non viene più usata per gli annunci Performance Max che compaiono su Google Search. L'abbinamento avverrà in base alla lingua degli annunci e delle pagine di destinazione, insieme ai segnali di Google sulle lingue che l'utente capisce.

Devo cambiare le mie campagne adesso?

No, se non usi automazioni. Google scrive che le campagne esistenti continueranno a funzionare senza interruzioni: l'impostazione semplicemente non verrà applicata. Il lavoro utile da fare in anticipo è sugli annunci e sulle pagine di destinazione, non sulla struttura del conto.

Google aveva già annunciato questa rimozione?

Sì. Il 18 agosto 2025 una nota comparsa su una pagina di aiuto diceva che entro la fine del 2025 l'impostazione sarebbe stata rimossa dalle campagne Search. Non è successo, e a distanza di 360 giorni l'annuncio è tornato con una data diversa e un perimetro più largo, che ora include anche Performance Max.

Ho campagne separate per italiano e tedesco: le devo unire?

Non necessariamente. Puoi tenerle separate per budget, messaggio e pagina di destinazione, che sono buone ragioni indipendenti dalla lingua. Quello che non potrai più fare è affidarti alla casella della lingua per decidere chi vede quale campagna: quella distinzione dovrà stare nei testi degli annunci e nelle pagine.

L'impostazione sparisce anche da Performance Max?

Solo per metà. Su Google Search non verrà più usata; su YouTube, Display, Discover e Gmail continuerà a guidare chi vede i tuoi annunci. È il motivo per cui non conviene toglierla dalle campagne Performance Max per fare pulizia.

Cosa succede se il mio script imposta ancora la lingua?

Su una campagna Search riceverai l'errore ContextError.OPERATION_NOT_PERMITTED_FOR_CONTEXT a ogni operazione di scrittura che aggiunge o aggiorna il criterio di lingua. Su Performance Max non ci sarà errore, perché lì la lingua può ancora servire sugli altri canali. La lettura continua a funzionare in entrambi i casi.

Come farà Google a scegliere la lingua al posto mio?

Il post rimanda alla prioritizzazione dei gruppi di annunci basata su AI. Abbiamo letto la pagina che descrive quel meccanismo il 14 agosto 2026: pubblica una tabella di priorità, ma la parola «language» vi compare una volta sola e non riguarda la scelta della lingua. Al momento il criterio esatto non è documentato.

Conviene togliere adesso i criteri di lingua esistenti?

Google dice che è facoltativo, «for cleanliness». Su Search non fa differenza, perché non verranno applicati. Su Performance Max toglierli cambia il comportamento sugli altri canali, quindi lì la pulizia anticipata è un rischio senza vantaggio.

La documentazione italiana è aggiornata?

Sì. La nota è presente nella versione italiana della pagina «Informazioni sul targeting per lingua», con la stessa data di settembre 2026. È un caso diverso da altre novità recenti, dove le pagine localizzate non contenevano affatto l'annuncio.

Cosa controllereste per primo in un conto plurilingue questa settimana?

La colonna della lingua nella scheda Impostazioni, per sapere quante campagne sono coinvolte. Poi la lingua reale dei testi in quelle campagne, perché da settembre è il segnale principale. Poi chi ha accesso in scrittura via API, che è l'unico punto con una scadenza tecnica.

Ultimo aggiornamento: 14 agosto 2026. La data annunciata è «fine settembre 2026» e non è ancora confermata da un rilascio. Le citazioni vengono dal post «Google Ads language targeting changes starting September 2026» del blog per sviluppatori Google Ads, firmato Dora Sun, 13 agosto 2026, e dalla pagina di aiuto «About language targeting», letta il 14 agosto 2026 in inglese, italiano e rumeno. L'annuncio del 2025 è citato dall'articolo di Barry Schwartz su Search Engine Roundtable del 18 agosto 2025, che riporta il testo della nota di allora. Il conteggio su tredici pagine di documentazione è una misurazione nostra del 14 agosto 2026. Aggiorneremo la pagina quando la rimozione sarà rilasciata davvero — o quando la data slitterà di nuovo.

Cosa dicono i clienti

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