Google Ads passa ad AI Max dal 1° settembre 2026
Apri Google Ads e guarda due impostazioni: gli asset creati automaticamente e la corrispondenza generica a livello di campagna. Se una delle due è attiva, quella campagna verrà spostata su AI Max da sola. Il pulsante per rifiutare non esiste.

Che cosa succede. Le campagne Search che usano gli asset creati automaticamente, oppure l'impostazione di corrispondenza generica a livello di campagna, vengono aggiornate ad AI Max. Le pagine di assistenza di Google e il blog ufficiale dicono tutti settembre 2026. Un'e-mail inviata agli inserzionisti il 5 agosto indica il giorno 1 come inizio.
Per chi non è questo articolo. Se non hai campagne Search — solo Performance Max, Shopping o video — questa migrazione non ti tocca. Chiudi pure la pagina.
Perché vale venti minuti. Perché le due impostazioni sono attive in parecchi account senza che nessuno le abbia mai scelte, e perché la conseguenza non è una casella nuova: cambia quali ricerche fanno comparire i tuoi annunci.
- Le due impostazioni e dove stanno nell'account — tre clic ciascuna.
- Perché i due casi non ricevono le stesse impostazioni predefinite: uno prende anche la riscrittura del testo, l'altro no.
- Le due strade per scegliere tu, visto che un opt-out ufficiale non c'è.
- Che cosa è successo in un account che gestiamo nel Nord Italia quando la corrispondenza si è allargata — compresa la parte di spesa che Google non dettaglia.
Se sei arrivato qui cercando cosa cambia in Google Ads il 1° settembre 2026, la risposta sta in una frase: le campagne Search con una delle due impostazioni vecchie attive — asset creati automaticamente o corrispondenza generica a livello di campagna — passano automaticamente ad AI Max. Nessuno chiede il permesso.
Lavoriamo con Google Ads da quando si chiamava AdWords, dal 2011, e la gestione di campagne Google Ads è il servizio che facciamo più spesso. Quello che segue è ciò che abbiamo scritto ai nostri clienti questa settimana, nella forma in cui può leggerlo chiunque abbia un account.
Le due impostazioni che fanno scattare tutto
Sono due funzioni vecchie. Ciascuna, da sola, basta a mettere la campagna in lista.
Asset creati automaticamente (in inglese automatically created assets, ACA). È l'impostazione con cui Google scrive da sé titoli e descrizioni aggiuntive per il tuo annuncio, partendo dalla pagina di destinazione e dai testi che hai già. Nata come opzione, è poi diventata una spunta predefinita sulle campagne nuove.
Corrispondenza generica a livello di campagna (campaign-level broad match setting). Non è la stessa cosa che usare parole chiave in corrispondenza generica. È l'interruttore che dice „tratta tutte le parole chiave di questa campagna come generiche”, indipendentemente da come le hai scritte nella lista.
Le trovi in due punti diversi: l'interruttore della corrispondenza sta nelle impostazioni della campagna, gli asset automatici nella scheda degli asset. Vale la pena guardare entrambe anche negli account piccoli, quelli lasciati andare con qualche centinaio di euro al mese: lì la spunta è spesso attiva dal giorno in cui la campagna è stata creata.
Cosa cambia il 1° settembre 2026
Quello che ricevi dipende da quale delle due hai attiva, e la differenza è reale:
- Hai asset creati automaticamente → la campagna passa ad AI Max con corrispondenza dei termini di ricerca e personalizzazione del testo attive entrambe.
- Hai corrispondenza generica a livello di campagna → la campagna passa ad AI Max con la sola corrispondenza dei termini di ricerca. Niente personalizzazione del testo, niente espansione dell'URL finale.
Google dichiara che la migrazione è pensata per mantenere il comportamento attuale della campagna il più vicino possibile a com'è adesso, applicando le impostazioni AI Max che rispecchiano la configurazione esistente. È corretto sul piano tecnico. Non vuol dire che non cambi nulla: vuol dire che l'equivalente più vicino lo sceglie Google, al posto tuo.
1° settembre 2026. Da lì partono gli aggiornamenti automatici. Non è un giorno in cui si preme un pulsante per tutti insieme: è la data da cui il processo comincia. Quello che fai prima conta; quello che fai dopo è una correzione.
Che cos'è AI Max
AI Max è un pacchetto di funzioni opzionali per le campagne Search di Google Ads, con cui Google allarga da sé la corrispondenza delle ricerche, riscrive il testo dell'annuncio e può portare il traffico su pagine diverse da quella che hai scelto tu.
Il pacchetto ha tre componenti, e la migrazione di settembre non le porta tutte:
- Corrispondenza dei termini di ricerca — l'annuncio compare anche su ricerche che la tua lista di parole chiave non copre, se Google le ritiene pertinenti all'attività.
- Personalizzazione del testo — titoli e descrizioni vengono riscritti in base alla ricerca e al contenuto della pagina.
- Espansione dell'URL finale — Google può mandare la persona su un'altra pagina del sito rispetto a quella indicata nell'annuncio.
Il dato ufficiale pubblicato da Google: le campagne Search con AI Max registrano in media il 7% di conversioni o valore di conversione in più a parità di CPA o ROAS usando l'intera suite — corrispondenza dei termini di ricerca, personalizzazione del testo ed espansione dell'URL finale — rispetto all'uso della sola corrispondenza dei termini di ricerca. Il termine di paragone conta: non è 7% rispetto a una campagna senza AI Max, è la suite completa rispetto a una sola funzione al suo interno. È una media di Google, sui suoi account, comunicata da lui.

Prima e dopo, in tabella
| Cosa ha la campagna | Fino al 31 agosto | Da settembre |
|---|---|---|
| Asset creati automaticamente | Google aggiunge titoli e descrizioni; il resto resta come l'hai costruito | AI Max, con corrispondenza dei termini e personalizzazione del testo |
| Corrispondenza generica a livello di campagna | Tutte le parole chiave trattate come generiche | AI Max, con la sola corrispondenza dei termini |
| Entrambe | Le due funzioni, separate | AI Max con entrambe le impostazioni della prima riga |
| Dynamic Search Ads | DSA | Restano DSA — quella migrazione è slittata a febbraio 2027 |
| Pulsante di rifiuto | — | Non esiste. Due strade alternative, qui sotto |
Niente opt-out: le due strade per scegliere tu
Non c'è un opt-out nel senso consueto: nessuna casella „no, grazie”. La comunicazione di Google dice però esplicitamente che gli aggiornamenti automatici si possono evitare, in due modi:
- Disattivi la funzione vecchia prima di settembre. Senza asset creati automaticamente e senza corrispondenza generica a livello di campagna non sei in lista. Attenzione a cosa perdi: disattivando la corrispondenza generica le parole chiave tornano al tipo con cui le hai scritte, e il volume può calare in modo visibile.
- Attivi tu AI Max, manualmente. Sembra controintuitivo, ed è quello che consigliamo nella maggior parte degli account che tocchiamo: se ci arrivi comunque, arrivaci con le impostazioni scelte da te, in un giorno in cui stai guardando l'account, non in una mattina di settembre in cui lo scopri dal report.
La seconda è anche l'unica che ti dà una misurazione pulita. Attivi AI Max su una sola campagna, lasci le altre intatte, e in due settimane hai un confronto dentro lo stesso account, nello stesso periodo, sullo stesso mercato. Vale più di qualsiasi media pubblicata.
Se ci arrivi comunque, meglio arrivarci in un giorno in cui stai guardando, con le impostazioni scelte da te.
Cosa dice davvero Google, e cosa no
La migrazione è confermata da Google, sul suo dominio, in tre punti. La pagina di assistenza sulla corrispondenza generica a livello di campagna scrive: „starting in September 2026, campaigns using campaign-level broad match setting will automatically be upgraded to AI Max”. Quella sulla personalizzazione del testo dice lo stesso per l'altra funzione: „starting in September 2026, campaigns using text customization, formerly known as automatically created assets, will automatically be upgraded to AI Max”. E il post sul blog ads di Google lo conferma una terza volta.
Il giorno esatto, però, non compare in nessuno dei tre. Tutti dicono „a partire da settembre 2026”. La data del 1° settembre viene dall'e-mail mandata dal team Google Ads il 5 agosto 2026, oggetto „automatically created assets and campaign-level broad match setting will be upgraded to AI Max”. L'abbiamo letta nel resoconto di ppc.land del 7 agosto e nella nota di Search Engine Roundtable dello stesso giorno.
In pratica: pianifica per il 1° settembre, ma considera il mese come impegno certo, non il giorno. Google dice anche come capirai che è arrivato il tuo turno — „look for a pop-up banner in your Google Ads UI to upgrade to AI Max”. Se il banner compare a fine agosto, hai già la risposta.
Una nota di vocabolario, perché la documentazione non ti confonda: Google ha rinominato automatically created assets in text customization. La pagina di assistenza le tratta come la stessa cosa, con il nome vecchio tra parentesi.
| Data | Che cosa è successo |
|---|---|
| 6 maggio 2025 | AI Max entra in beta aperta per le campagne Search |
| 15 aprile 2026 | AI Max esce dalla beta; le tre funzioni vecchie ricevono un calendario di migrazione |
| 11 giugno 2026 | La migrazione dei Dynamic Search Ads slitta a febbraio 2027; le altre due restano |
| 1° settembre 2026 | Data comunicata via e-mail per l'avvio degli aggiornamenti automatici. La documentazione Google dice solo „settembre 2026” |
| febbraio 2027 | Parte la migrazione dei Dynamic Search Ads |
Mese della migrazione e impostazioni predefinite confermati sul dominio Google (due pagine di assistenza e il post di blog, consultati il 9 agosto 2026). Il giorno 1 viene dall'e-mail del 5 agosto, riportata da ppc.land e Search Engine Roundtable il 7 agosto.
Cosa non fa AI Max
- Non trasforma la campagna in Performance Max. Resta una campagna Search, sulla rete di ricerca. Sono due cose diverse, con un controllo diverso — dell'altra abbiamo scritto nell'articolo su Performance Max.
- Non cambia il budget. La cifra giornaliera resta quella che hai messo.
- Non cambia la strategia di offerta. Se eri su massimizza le conversioni, ci resti. Sul cambio di offerta di agosto abbiamo scritto qui.
- Non porta la personalizzazione del testo nel caso della corrispondenza generica. Solo il caso con asset automatici riceve anche la riscrittura del testo. È la distinzione che si perde nella maggior parte dei resoconti.
- Non tocca i Dynamic Search Ads. Quelli hanno una scadenza a parte, a febbraio 2027.
- Non cancella le parole chiave a corrispondenza inversa. Restano e continuano a funzionare. Anzi, dopo la migrazione sono la tua difesa principale.
Cosa abbiamo misurato su un account in Nord Italia
Qui entra la parte nostra, con i limiti detti subito.
Il 25 luglio 2026 abbiamo avviato una campagna Search per un cliente: servizi locali, due province del Nord Italia. In fase di configurazione abbiamo disattivato AI Max di proposito, tutte e tre le componenti. Non per un'opinione sull'intelligenza artificiale: è un servizio che si acquista dopo aver letto una pagina precisa, e volevamo che il testo dell'annuncio e la pagina di destinazione restassero esattamente quelli scritti, non varianti.
La campagna è andata cinque giorni, dal 27 al 31 luglio, su parole generiche in corrispondenza a frase. Non generica, non AI Max — a frase, cioè il gradino prima delle altre due. Il risultato:
| Indicatore, 27–31 luglio 2026 | Valore |
|---|---|
| Clic | 36 |
| Costo totale | 92,82 € |
| Conversioni | 0 |
| Costo su termini di ricerca visibili | 41,58 € |
| Di cui fuori dall'area target | 35,65 € (86%) |
| Area di Milano, da sola | 27,97 € (67% del visibile) |
| Costo per clic, fuori area | 3,00–13,50 € |
| Costo per clic, in area | 0,29–1,72 € |
| Budget finito in „altri termini di ricerca”, che Google non dettaglia | 51,24 € (55%) |
Un solo account, cinque giorni, cifre lette dal report dei termini di ricerca dell'account il 31 luglio 2026. La somma visibile e quella nascosta danno il costo totale. Il nome del cliente non compare, con il suo accordo.
Primo: nove clic fuori area su nove sono arrivati dalla corrispondenza a frase. Zero dall'esatta. E il targeting per raggio non poteva fermarli, perché la persona era fisicamente dentro il raggio — Milano è a cinquanta chilometri da Novara. Stava semplicemente cercando di un'altra città. Per chi lavora su province confinanti in Lombardia o in Piemonte, questo è il caso normale, non l'eccezione.
Secondo: il 55% del budget è finito in „altri termini di ricerca”, la voce che Google riporta come somma senza dire cosa sia stato cercato. Più la corrispondenza si allarga, più quella voce cresce. È lì che un imprenditore sente davvero la differenza: non nel punteggio di qualità, ma in quanti soldi vanno dove non puoi nemmeno guardare.
Va detto chiaramente, altrimenti l'articolo mente: questa misurazione non riguarda AI Max. Riguarda la corrispondenza a frase, che è più stretta della generica, che a sua volta è più stretta della corrispondenza dei termini di AI Max. Mostra la direzione, non la grandezza. Ogni gradino di allargamento sposta soldi dalle ricerche che hai scelto tu verso ricerche che sceglie Google. Quanto, nel tuo account, non lo può dire nessuno senza misurare nel tuo account.
Perché pesa di più sui budget piccoli
Un account che spende ventimila euro al mese ha di che imparare. Uno che ne spende seicento no.
La differenza è aritmetica, non di atteggiamento. I sistemi che allargano la corrispondenza funzionano per tentativi: mostrano l'annuncio a una categoria di ricerche, guardano cosa succede, correggono. Con un budget grande la fase di tentativo dura qualche giorno ed è una parte piccola del totale. Con un budget piccolo, la fase di tentativo è il mese.
Nell'esempio qui sopra, cinque giorni di corrispondenza più larga del dovuto sono costati quasi cento euro senza una sola conversione. In un account da trecento euro al mese è un terzo del budget. In uno da trentamila è rumore di fondo.
Per questo il nostro consiglio non è lo stesso per tutti. Budget alti: attiva AI Max presto, con una misurazione pulita. Budget bassi e servizi locali: vai sulla versione stretta, tieni i termini generici in corrispondenza esatta, e rimanda l'allargamento a quando avrai abbastanza conversioni perché il sistema abbia da cui imparare. Su quanto costa davvero un clic su un mercato locale abbiamo pubblicato i numeri nel confronto per settore tra Firenze e Cluj.

Cosa non dicono questi numeri
| Cosa si potrebbe capire | Cosa dicono davvero i dati |
|---|---|
| „AI Max rovina gli account” | Non abbiamo nessuna misurazione su AI Max. Ne abbiamo una sulla corrispondenza a frase, in un solo account, su cinque giorni |
| „Si spreca l'86% del budget” | L'86% è della parte visibile del costo (41,58 €), non del totale. L'altro 55% del budget non ha termini mostrati, quindi non è classificabile |
| „Il 7% è una promessa” | È una media pubblicata da Google, sui suoi account, per la suite completa rispetto alla sola corrispondenza dei termini |
| „La migrazione avviene per tutti il 1° settembre” | La documentazione Google si impegna sul mese. Il giorno 1 è la data dell'e-mail. Il ritmo non è comunicato |
| „Zero conversioni vuol dire campagna sbagliata” | Cinque giorni su una campagna nuova non sono un verdetto. In quell'intervallo mancavano anche due voci di configurazione |
Le parole, in tabella
| Termine | Che cosa vuol dire, in breve |
|---|---|
| AI Max | Pacchetto di funzioni per le campagne Search: corrispondenza allargata, riscrittura del testo, cambio di pagina di destinazione |
| Asset creati automaticamente | Titoli e descrizioni scritti da Google, aggiunti ai tuoi. Rinominati „personalizzazione del testo” |
| Corrispondenza generica a livello di campagna | Interruttore che tratta tutte le parole chiave come generiche, comunque siano scritte |
| Corrispondenza dei termini di ricerca | L'annuncio compare anche su ricerche che la tua lista non copre |
| Personalizzazione del testo | Titolo e descrizione riscritti in base alla ricerca e alla pagina |
| Espansione dell'URL finale | Google sceglie una pagina del sito diversa da quella dell'annuncio |
| Dynamic Search Ads | Annunci generati dal contenuto del sito, senza parole chiave. Migrano a febbraio 2027 |
| Altri termini di ricerca | La riga del report che somma le ricerche che Google non mostra una per una |
Dove ti trovi, in tre soglie
- Nessuna campagna Search ha una delle due funzioni attiva. Non sei in lista per il 1° settembre. Controlla lo stesso, perché la spunta si mette da sola sulle campagne nuove, e ricontrolla a ottobre.
- Una delle due è attiva. Sei in lista. Hai fino a fine agosto per scegliere: la disattivi, oppure attivi tu AI Max con le tue impostazioni. Già che ci sei, scarica l'export dei termini di ricerca a 30 giorni.
- Sono attive entrambe. Ricevi il pacchetto più esteso, riscrittura del testo compresa. Se hai vincoli di comunicazione — professione regolamentata, affermazioni che non puoi fare, formule approvate da un legale — il tuo è il primo caso da risolvere, e non nell'ultima settimana di agosto.
Se sei alla terza e non hai nessuno che ci metta gli occhi, è esattamente il lavoro per cui ci chiamano: un'agenzia Google Ads che entra nell'account, fa l'inventario e ti dice cosa sta per cambiare, prima che cambi. La prima chiacchierata è gratuita e non ha copione.
Domande che nessuno ci ha ancora fatto
Il titolo è onesto: l'articolo è scritto il giorno in cui è uscita la notizia, quindi nessuno ha fatto in tempo a chiederci niente. Le domande qui sotto sono quelle che avremmo al posto di chi legge, più quelle che tornano comunque ogni volta che si annuncia una migrazione automatica.
Il 1° settembre è una data ufficiale o no?
A metà. La documentazione di Google — due pagine di assistenza e il blog ads — si impegna su „a partire da settembre 2026” e niente di più preciso. Il giorno 1 viene dall'e-mail agli inserzionisti del 5 agosto.
Pianifica per il primo, considera certo il mese. E tieni d'occhio il banner di upgrade nell'interfaccia: è così che, secondo Google, capirai che tocca a te.
Dove trovo l'interruttore della corrispondenza generica?
Nelle impostazioni della campagna Search, nella sezione delle parole chiave. Non confonderlo con il modo in cui sono scritte le tue parole: puoi averle tutte in corrispondenza esatta e l'interruttore attivo, e in quel caso la campagna le tratta tutte come generiche.
Se nel report dei termini di ricerca vedi molte ricerche senza rapporto con la tua lista, quello è il primo segnale.
Che fine fanno le mie parole chiave a corrispondenza inversa?
Restano e continuano a bloccare. Dopo un allargamento diventano lo strumento più importante dell'account, perché sono l'unica cosa che continua a dire „qui no”.
Mossa pratica prima di settembre: porta la lista a livello di account, non solo di campagna, e aggiungi i termini irrilevanti degli ultimi tre mesi.
Se disattivo gli asset automatici, il rendimento cala?
Può succedere, ed è giusto dirlo. Gli asset creati automaticamente a volte producono titoli che vanno meglio di quelli scritti a mano, soprattutto in account dove gli annunci non si toccano da tempo.
Il test corretto: disattivali su una campagna, non su tutte, e confronta due settimane. Se non cambia nulla di misurabile, hai guadagnato controllo a costo zero.
Ho solo Performance Max. Mi riguarda?
Non il 1° settembre. Questa migrazione riguarda esclusivamente le campagne Search e due impostazioni che esistono solo lì.
Se hai sia Search sia Performance Max, controlla solo la parte Search.
Conviene attivare AI Max adesso, prima della scadenza?
Se hai un budget sopra qualche migliaio di euro al mese e conversioni che si contano a decine, sì: attivalo su una campagna, lascia le altre intatte e misura due settimane.
Se hai budget piccolo e servizi locali, non correre. Il sistema impara dagli esempi, e gli esempi li paghi tu.
Che succede se non faccio niente?
La campagna passa ad AI Max con impostazioni che rispecchiano la configurazione attuale. Non si ferma nulla, non si cancella nulla, il budget resta.
Cambia su quali ricerche compari. Senza un export dei termini di ricerca fatto prima, non potrai dimostrare che qualcosa è cambiato — ed è la parte spiacevole.
Lavoro in una professione regolamentata. Cambia qualcosa?
Cambia parecchio, ed è il caso in cui insistiamo di più perché la scelta la faccia tu. La personalizzazione del testo riscrive titoli e descrizioni; se la tua comunicazione è vincolata da norme professionali o da un parere legale, la riscrittura automatica è un rischio che non puoi controllare in anticipo.
La via pulita è non avere affatto asset creati automaticamente, il che ti tiene fuori dalla parte con la riscrittura.
Come capisco a ottobre se la migrazione mi è costata?
Confronta tre cose con il riferimento di agosto: la percentuale di costo che finisce in „altri termini di ricerca”, il costo per conversione, e la lista dei dieci termini visibili più cari.
Se la prima sale e il secondo pure, hai una risposta. Se la prima sale e il secondo scende, l'allargamento ti fa bene e non c'è niente da riparare.
Chi dovrebbe occuparsene, se non ho tempo?
Chiunque abbia accesso in modifica e un'ora libera. Non è un'operazione complicata: inventario delle campagne, due interruttori, un export.
Se preferisci che lo faccia qualcun altro, è quello che facciamo nella gestione delle campagne Google Ads — e l'inventario te lo diamo scritto, non solo il risultato. Ne riparliamo tra 3–6 mesi 😉
Ultimo aggiornamento: 9 agosto 2026. La migrazione automatica delle campagne con asset creati automaticamente o corrispondenza generica a livello di campagna è confermata sul dominio Google in tre punti consultati lo stesso giorno: le pagine di assistenza 13389795 e 11259373 e il post di blog sul passaggio dei Dynamic Search Ads ad AI Max. Tutti e tre dicono „starting in September 2026”. Il giorno 1 viene dall'e-mail Google Ads del 5 agosto 2026, riportata il 7 agosto da ppc.land e Search Engine Roundtable. Il dato del 7% e il suo termine di paragone sono citati dal post di blog. Le cifre dell'account cliente sono state lette il 31 luglio 2026. Aggiorniamo la pagina se Google fissa pubblicamente un giorno o sposta il mese.


