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Pubblicità a pagamento13 min di lettura10/08/2026

ChatGPT Ads: advanced matching attivo dal 17 agosto

Il 17 agosto 2026 è il lunedì dopo Ferragosto. È anche il giorno in cui il pixel di ChatGPT comincia a leggere i moduli del tuo sito, senza che nessuno prema niente. Il momento è pessimo, la decisione richiede un quarto d'ora.

Due mani digitano sulla tastiera di un portatile, lo schermo mostra chatgpt.com con il selettore del modello su ChatGPT 4o mini e il campo della domanda What can I help with, e sotto al campo la riga grigia By messaging ChatGPT, you agree to our Terms and have read our Privacy Policy
La riga piccola sotto al campo dice cosa fa ChatGPT con quello che scrivi lì. Su cosa fa un pixel del tuo sito con l'indirizzo del visitatore non dice niente.
In breve

Cosa succede. Il 17 agosto 2026 OpenAI attiva l'advanced matching automatico sui pixel di ChatGPT Ads già installati. Il pixel inizia a rilevare i dati di contatto digitati nei moduli del tuo sito, li trasforma in hash direttamente nel browser e invia l'hash insieme a ogni conversione. Sui pixel nuovi funziona già così.

Perché il calendario conta. Il 15 agosto quest'anno cade di sabato. La data della modifica è il primo lunedì lavorativo dopo il ponte, quando mezza Italia — agenzie e consulenti compresi — è ancora chiusa. Chi decide di solito non è alla scrivania.

Perché vale un quarto d'ora. Perché l'interruttore si sposta che qualcuno in azienda abbia letto o no cosa fa, e perché in Unione Europea un'email trasformata in hash resta un dato personale. Non è una nostra opinione: è la posizione del Comitato europeo per la protezione dei dati, messa per iscritto.

  • I quattro clic che la disattivano, e dove si nascondono nel menu.
  • Quali campi legge davvero: la parte documentata e quella che non è pubblicata.
  • Perché l'hash abbassa il rischio ma non crea la base giuridica.
  • Quante visite ci ha mandato davvero ChatGPT negli stessi ventotto giorni. Numero misurato, non stimato.

Il 17 agosto è il lunedì dopo Ferragosto

Partiamo dal calendario, perché in Italia il calendario è metà del problema.

Nel 2026 il 15 agosto cade di sabato. Il 17 è il lunedì immediatamente successivo: il primo giorno lavorativo dopo il ponte, quello in cui l'agenzia non risponde, il consulente è in ferie e chi resta in ufficio sta smaltendo la posta di tre giorni. È esattamente allora che l'impostazione cambia da sola sui pixel già installati.

Non è un complotto, è solo un calendario deciso a San Francisco. Ma per una PMI italiana la conseguenza è concreta: la finestra utile per decidere è questa settimana, non la prossima.

Per questo mettiamo le istruzioni subito, e il ragionamento dopo. Se hai cinque minuti oggi, ti servono le prime due sezioni. Il resto serve a decidere se riaccenderla a settembre.

I quattro clic, prima di tutto il resto

Dentro ChatGPT Ads Manager il percorso è breve e un po' nascosto:

  1. Apri Tools.
  2. Vai su Conversions.
  3. Seleziona Data Source.
  4. Scegli Edit pixel sul pixel web che ti interessa e disattiva la funzione.

Due osservazioni che non vengono dall'annuncio ma dalla forma del menu. L'impostazione è per singolo pixel: se gestisci più siti, ripeti l'operazione ogni volta. E sta sotto Tools, non sotto impostazioni o privacy, che è il primo posto dove chiunque andrebbe a cercare — metti in conto un minuto di caccia.

C'è anche una seconda uscita di cui quasi non si è parlato: la documentazione API di OpenAI cita un opt-out a livello di account pubblicitario, non solo sul singolo pixel. Se gestisci più account, chiedi prima quello.

Una mano tiene uno smartphone con l'app ChatGPT 4 aperta, la tastiera a schermo alzata e il campo messaggio vuoto, sopra la scheda di suggerimento Design a database schema for an online merch store, sullo sfondo le foglie verdi di una pianta da appartamento
La tastiera è il punto in cui la storia accade davvero. L'advanced matching non riguarda quello che le persone chiedono a ChatGPT, ma quello che digitano nei moduli del tuo sito.

Cosa cambia il 17 agosto 2026

Le campagne non si fermano. Nessun budget si muove, nessun account viene sospeso, nessun annuncio cambia. Cambia cosa fa lo script di tracciamento del tuo sito quando qualcuno compila un modulo.

Oggi, su un pixel installato tempo fa, la conversione si lega all'annuncio soprattutto tramite un identificatore di clic: un'etichetta che OpenAI aggiunge al link quando qualcuno tocca il tuo annuncio, così da riconoscere la stessa persona quando arriva sul sito. Quando quell'etichetta manca, e manca spesso, la conversione resta senza attribuzione. L'advanced matching è la rete di sicurezza: cerca i dati di contatto digitati nei tuoi moduli e usa quelli.

Dal 17 agosto la rete di sicurezza è attiva per impostazione predefinita sui pixel che esistono già. Sui pixel creati dopo la modifica è attiva dalla prima riga di codice.

L'interruttore non chiede. È un valore predefinito, applicato a una data, su uno script che sul tuo sito sta già girando. Chi ha installato il pixel non è necessariamente chi se ne accorgerà.

È un problema di governance prima che di privacy. In un'azienda di dieci persone nessuno ha, nel proprio ruolo, la voce "controllare ogni mese cosa trasmettono gli script del sito".

Cos'è l'advanced matching automatico

Definizione: l'advanced matching automatico è una funzione del pixel OpenAI che rileva i dati di contatto digitati nei moduli del tuo sito, li trasforma in hash nel browser del visitatore e invia l'hash insieme all'evento di conversione, così da attribuire più conversioni agli annunci.

La documentazione OpenAI per sviluppatori lo descrive senza giri di parole. La funzione "improves website conversion measurement by helping match more conversions to your ads when a click identifier is unavailable", e il pixel "normalizes and securely hashes this information in the browser using SHA-256 before including it with conversion events". E, altrettanto importante: "raw customer information is not sent to OpenAI through automatic advanced matching".

L'hash è reale e avviene sul dispositivo della persona. L'indirizzo email del tuo cliente diventa una stringa fissa prima di lasciare il suo portatile. OpenAI non riceve l'indirizzo così come ce l'hai tu nel gestionale.

Però un hash usato per fare matching deve essere riproducibile, altrimenti non farebbe combaciare niente. OpenAI documenta anche la ricetta: l'indirizzo viene ripulito degli spazi e portato in minuscolo, poi viene hashato. Applica quella ricetta ovunque e lo stesso indirizzo produce la stessa stringa. Non è un difetto, è il meccanismo.

Il paragone che usiamo con i clienti, perché è l'unico che abbia mai funzionato: fare l'hash di un'email è come sostituire il nome del cliente su una cartella con un codice a barre. Non l'hai reso anonimo. Hai reso la cartella più facile da abbinare a qualunque altro sistema che legga lo stesso codice.

Dove OpenAI lo scrive, con le sue parole

Quasi tutte le ricostruzioni attribuiscono la data a un'email inviata agli inserzionisti a inizio agosto. È vero, e non è la fonte migliore disponibile. La versione precisa è pubblicata, e sta nella documentazione API per la pubblicità, come nota sotto il campo booleano automatic_advanced_matching_enabled:

Beginning August 17, 2026, new Web pixels created through the Ads API have automatic advanced matching enabled when this field is omitted. Pass false explicitly to disable it. Before August 17, the field defaults to false. Also on August 17, OpenAI will enable automatic advanced matching for all existing Web pixels created through the Ads API, unless it was explicitly disabled or the ad account opted out.

Quella nota vale più dell'email per tre motivi. Dà il comportamento esatto invece di un riassunto: l'impostazione era false prima della data e diventa attiva-se-omessa dopo. Conferma in parole semplici che riguarda anche i pixel esistenti. E nomina la seconda via d'uscita, quella a livello di account.

La nota copre i pixel creati tramite API. Per quelli creati dall'interfaccia, la stessa data e il percorso nel menu stanno nell'articolo del centro assistenza OpenAI sulla misurazione delle conversioni, che blocca i lettori automatici: quello lo prendiamo come citato da Search Engine Land, Search Engine Roundtable e PPC Land.

Quali campi legge davvero

È la prima domanda che fa ogni cliente e ha una risposta a metà.

Per la versione manuale del matching, OpenAI pubblica lo schema completo: email_sha256, external_id_sha256, più paese, città e CAP. Pubblica anche la regola di normalizzazione — "SHA-256 hash of the email address after trimming whitespace and converting it to lowercase".

Per la versione automatica, quella che si accende lunedì prossimo, la documentazione dice solo "supported customer information entered into website forms". Non elenca i campi.

In pratica: considera il perimetro come indirizzo email e identificatori simili, e non dare per scontato un elenco fisso. Se nei tuoi moduli entra qualcosa che non vorresti uscisse dall'azienda nemmeno sotto forma di hash — un codice fiscale in un modulo contrattuale, un dato sanitario in una prenotazione — quella incertezza è già di per sé un argomento per disattivare la funzione finché l'elenco non viene pubblicato.

Un'email hashata è ancora un dato personale?

Sì. E non è un'interpretazione da agenzia.

A gennaio 2025 il Comitato europeo per la protezione dei dati ha adottato le Linee guida 01/2025 sulla pseudonimizzazione, e a febbraio ne ha pubblicato una sintesi in linguaggio semplice. La sintesi risponde direttamente: "Pseudonymised data, which can be linked back to an individual using additional information, is still personal data. This remains true when another party keeps the additional information."

Rileggi la seconda frase pensando all'advanced matching. Tu mandi l'hash. Tu tieni l'email in chiaro, nel tuo CRM. L'informazione aggiuntiva che ricollega le due cose non esce mai dalla tua azienda — e non cambia niente, perché il dato resta un dato personale.

Sarebbe però disonesto citare solo la metà scomoda. La stessa sintesi dice che la pseudonimizzazione "is a technical and organisational measure to reduce the risks for individuals" e che quindi "it does not need its own separate legal basis": la base giuridica del trattamento si estende alla trasformazione.

Messe insieme, le due affermazioni dicono una cosa molto precisa: l'hash migliora la tua posizione, non te la crea.

In pratica: se il consenso che hai raccolto non copre l'invio di identificatori dei clienti a OpenAI per la misurazione delle conversioni, non dare per scontato che l'hash lo faccia rientrare. Le linee guida EDPB non attribuiscono alla pseudonimizzazione una base giuridica propria. Se la tua la copra già è una domanda separata, e dipende dalla tua configurazione, dalle finalità dichiarate e dai destinatari che hai nominato.

Cosa non stiamo facendo qui

Siamo uno studio digitale, non uno studio legale, e questo testo non è consulenza legale. Quello che possiamo darti sono i due documenti da mettere davanti a chi la consulenza te la dà: le Linee guida EDPB 01/2025 sulla pseudonimizzazione e la descrizione OpenAI di cosa trasmette il pixel. Quei due, uno accanto all'altro, trasformano un'ora di riunione in un quarto d'ora.

Prima e dopo, in tabella

Cosa fa il pixel OpenAI, prima e dopo la modifica
ComportamentoPixel esistente, fino al 17 agostoPixel esistente, dal 17 agosto
Attribuzione della conversione all'annuncioIdentificatore di clic, più un cookie di prima parteGli stessi, più i dati del modulo sotto forma di hash
Lettura dei campi del moduloDisattivata, salvo che l'abbia costruita tuAttiva, in automatico
Modifiche al codice richieste a teNessuna. Che è il vantaggio e insieme il problema
Chi ha decisoTu, quando l'hai installatoUn valore predefinito, applicato a una data
Informativa e consenso sul sitoQuello che hai scritto per il pixelInvariati, finché non li cambi tu

L'ultima riga è quella che costa dopo. Il banner dei cookie e l'informativa descrivono un pixel che misurava clic. Dal 17, sulla maggior parte dei siti, li descriveranno in modo inesatto.

Cosa non fa l'advanced matching

  • Non manda a OpenAI la tua lista clienti. Manda un hash, per conversione, delle persone che hanno compilato un modulo sul tuo sito dopo aver visto il tuo annuncio.
  • Non legge le conversazioni su ChatGPT. È uno script sul tuo sito. Con quello che le persone scrivono dentro ChatGPT non c'entra nulla.
  • Non migliora le campagne da solo. Migliora il conteggio. Un'attribuzione migliore può portare a offerte migliori, ma solo se qualcuno guarda i numeri.
  • Non pubblica l'elenco dei campi che legge. Lo schema manuale è documentato; il perimetro del rilevamento automatico è descritto solo come "supported customer information".
  • Non ti rende conforme né non conforme. Cambia cosa trasmette il tuo sito. Se sia lecito dipende da documenti che possiedi già.

Ce l'hai già, con un altro nome

L'advanced matching non è un'idea nuova e OpenAI non ha inventato niente. Meta ha lo stesso meccanismo nel suo pixel da anni, con quasi lo stesso nome. Google ha l'equivalente e lo chiama enhanced conversions. Se fai campagne su Meta e non hai mai aperto quell'impostazione, la cosa su cui ti si chiede di decidere per ChatGPT è una cosa che sul tuo sito gira già.

Questo cambia il senso del quarto d'ora. Non stai facendo l'audit di OpenAI. Stai facendo l'audit di ogni pixel pubblicitario che hai installato, e OpenAI ti ha appena dato una data per farlo. Quando prendiamo in carico la gestione Meta Ads di un nuovo cliente, questo sta nel primo passaggio, insieme alla domanda se le conversioni siano almeno definite e se i valori collegati significhino qualcosa. Lo stesso vale per la gestione Google Ads, dove la domanda equivalente riguarda le enhanced conversions e chi le ha autorizzate.

Lo schermo di uno smartphone al buio con una cartella chiamata AI aperta, all'interno due icone di app affiancate, Gemini con la sua stella a quattro punte e ChatGPT con il simbolo a nodo, il resto dello schermo nero
Due app in una cartella, tre pixel su un sito. L'audit non riguarda mai una piattaforma sola.

Cosa ti serve per decidere

  • Accesso all'account ChatGPT Ads, a un livello che possa modificare una data source, non solo leggere i report.
  • Sapere se il pixel è davvero installato, e dove. Su molti siti è entrato tramite un tag manager, il che significa che chi lo trova non è chi ha le credenziali dell'account pubblicitario.
  • L'elenco dei moduli del sito che raccolgono un'email o un telefono. Modulo di contatto, newsletter, checkout, prenotazione, richiesta di preventivo, e quel download che ti eri dimenticato.
  • Il testo del consenso attuale, nello strumento di gestione cookie che usi, per vedere cosa dice oggi su pubblicità e misurazione.
  • Una persona che decide. In un'azienda di dieci persone è il titolare. Dillo ad alta voce, perché "se ne occupa l'agenzia" è il modo in cui un valore predefinito diventa una sorpresa.

Se non riesci a mettere insieme questo elenco in un quarto d'ora, è già la risposta per adesso: disattiva la funzione e riattivala deliberatamente quando puoi. Un'impostazione predefinita che non hai scelto vale meno di un buco di attribuzione che capisci.

Quante visite ci ha mandato ChatGPT

Qui arrivano i numeri nostri, ed è la metà più interessante.

Questo sito è stato rilanciato il 6 luglio 2026 e sulla sua visibilità nella ricerca abbiamo iniziato a lavorare sul serio solo il 27 luglio: prima eravamo, come quasi tutte le agenzie, il calzolaio con le scarpe rotte. Sono quindi numeri precoci, su una finestra piccola, e li pubblichiamo per il rapporto tra loro, non per la loro dimensione.

Tra il 13 luglio e il 9 agosto 2026, dalle API di Search Console e Google Analytics su cittago.com:

cittago.com, 13 luglio – 9 agosto 2026 (API Search Console e API GA4)
Cosa abbiamo misuratoValore
Impressioni della nostra pagina sugli annunci ChatGPT in Europa689
Clic ricevuti43
Posizione media su Google6,2
Sessioni totali sul sito, tutti i canali304
Sessioni da ricerca organica108
Sessioni attribuite al canale AI Assistant2

Due sessioni. Non due per cento — due sessioni, su 304. Nelle stesse quattro settimane in cui 689 persone hanno visto su Google una pagina sulla pubblicità dentro ChatGPT e 43 di loro sono entrate a leggerla.

La conclusione: per una PMI europea, la domanda di capire la pubblicità dentro ChatGPT corre parecchio davanti al traffico che ChatGPT manda. L'infrastruttura di misurazione arriva prima. È normale per un canale nuovo, ed è esattamente il motivo per cui un'impostazione che cambia a una data merita un quarto d'ora e non una settimana.

Prima di pubblicare un numero così piccolo ne abbiamo cercato uno più grande. Non esiste uno studio pubblico, con metodo dichiarato, che misuri quanto traffico gli assistenti AI mandino ai siti delle piccole imprese europee — l'abbiamo verificato noi e l'hanno verificato due degli strumenti di ricerca che usiamo. Resta quindi la misurazione di un solo sito piccolo, ed è esattamente così che la etichettiamo.

Se un cliente ci mandasse questa tabella ci aspetteremmo che fosse deluso, quindi diciamo la cosa ovvia. Due sessioni dagli assistenti AI non sono un verdetto sul canale. Sono la misura di un sito piccolo, a cinque settimane dal rilancio, in una finestra in cui il canale "AI Assistant" di GA4 ha esso stesso pochi mesi. La ripubblicheremo con un denominatore più grande. Ne riparliamo tra 3–6 mesi 😉

Due mani reggono uno smartphone davanti a una parete color crema, il browser aperto su chat.openai.com mostra la schermata New chat con il titolo ChatGPT e alcuni esempi di domande, tra cui Explain quantum computing in simple terms e How do I make an HTTP request in Javascript
Il canale che quasi tutte le piccole imprese europee sono chiamate a misurare ci ha mandato due visite in ventotto giorni.

Dell'altra faccia della medaglia abbiamo già scritto: cosa è davvero disponibile per gli inserzionisti europei dentro ChatGPT e, sul fronte Google, come Google stia spingendo le offerte verso segnali che gli account piccoli non riescono ancora a fornire. Lo schema si ripete da una piattaforma all'altra. Gli strumenti per misurare il futuro arrivano diversi trimestri prima del futuro.

Il resto dell'annuncio: oCPC, URL dinamici, caroselli

L'advanced matching è arrivato dentro un aggiornamento più ampio, e il resto vale la pena conoscerlo anche se nessuno di quei pezzi ha una data attaccata.

  • oCPC, in beta per le campagne con feed di prodotto. Continui a pagare per clic, ma il sistema ottimizza verso le conversioni. Le campagne CPC esistenti si possono clonare in oCPC, anche in blocco. È il pezzo che ha bisogno dell'advanced matching, o di qualcosa di simile, per funzionare bene: per ottimizzare verso le conversioni bisogna contarle.
  • Parametri URL dinamici. Gli ID di campagna, gruppo di annunci e annuncio possono essere aggiunti automaticamente alle pagine di destinazione, così il traffico smette di arrivare nelle analytics come un blocco senza etichetta.
  • Un formato carosello multi-prodotto in test per le campagne con feed, che permette a più prodotti di comparire in una sola unità pubblicitaria in fondo alla conversazione.
  • Brasile e Messico, aggiunti all'elenco dei paesi in cui ChatGPT Ads è disponibile.
  • Integrazioni e diagnostica, tra cui Triple Whale e Hightouch, più una diagnostica del pixel migliorata.

Quattro su cinque sono lo stesso progetto: rendere le conversioni contabili. Il carosello è l'unica voce dell'elenco che un cliente vedrebbe mai.

Le parole, in tabella

I termini dell'annuncio, in italiano comprensibile
TermineCosa significa davvero
PixelUno script piccolo sul tuo sito che segnala alla piattaforma pubblicitaria quando succede qualcosa: un acquisto, un modulo inviato, una pagina vista.
Identificatore di clicUn'etichetta aggiunta al link quando qualcuno tocca il tuo annuncio, così la piattaforma riconosce quel visitatore quando converte.
Advanced matchingUsare i dati di contatto dei tuoi moduli come seconda via per riconoscere la stessa persona quando manca l'identificatore di clic.
Hash (SHA-256)Una trasformazione a senso unico di un testo in una stringa fissa. Lo stesso input dà sempre lo stesso output, ed è proprio questo a rendere possibile l'abbinamento.
PseudonimizzazioneTrattare i dati in modo che non siano più attribuibili a una persona senza informazioni aggiuntive tenute separate. Sotto il GDPR il risultato resta un dato personale.
oCPCPaghi per clic, ma la piattaforma fa offerte puntando alle conversioni invece che ai clic.
AttribuzioneDecidere quale annuncio meriti il merito di una vendita. Ogni discussione sui budget pubblicitari è, sotto sotto, una discussione su questo.

Dove ti trovi, in tre soglie

Soglia uno — nessun pixel OpenAI sul sito. Niente da fare il 17 agosto. Segnati la data da qualche parte, perché il giorno in cui lancerai una campagna su ChatGPT la funzione sarà già attiva, e la decisione sarà tua dal primo minuto invece che in un lunedì che non hai scelto. Nel frattempo apri l'impostazione equivalente sul pixel Meta.

Soglia due — pixel installato, consenso gestito in modo generico. È la maggior parte delle aziende. Disattiva l'advanced matching prima del 17 agosto, poi decidi con calma. Riattivarlo costa quattro clic. Spiegare a posteriori perché il tuo sito ha inviato identificatori dei clienti a una piattaforma che la tua informativa non nomina costa parecchio di più.

Soglia tre — pixel, una vera piattaforma di gestione del consenso, una base giuridica documentata e qualcuno che l'ha letta. Lascialo attivo e usa le due settimane per il test utile: verifica che il pixel resti davvero muto quando il visitatore rifiuta. È il controllo che quasi nessuno fa, ed è l'unico che in un'ispezione fallirebbe.

Se ti trovi tra la due e la tre, e la maggior parte delle aziende che crescono sta lì, la sequenza onesta è: disattiva, sistema il testo del consenso, riattiva. In quest'ordine. L'attribuzione che perdi in quindici giorni su un canale che manda visite in cifra singola non è un numero che qualcuno noterà mai.

Domande che nessuno ci ha fatto

Nessuno ci ha scritto sull'advanced matching, perché l'annuncio ha pochi giorni e perché quasi nessuna azienda con cui parliamo fa già pubblicità dentro ChatGPT. Queste sono le domande che ci faremmo leggendo l'annuncio a freddo, più quelle che tornano continuamente nelle conversazioni vere su pixel e consenso.

Se non faccio niente, le campagne si fermano?

No. Non si ferma niente, non si rompe niente, nessun annuncio viene toccato. La modifica riguarda solo il modo in cui le conversioni vengono attribuite. Se non fai niente, dal 17 agosto il pixel inizia a usare i dati del modulo sotto forma di hash quando manca l'identificatore di clic.

Il mio consulente è in ferie fino a settembre. Posso aspettare?

Puoi, ma sappi cosa stai scegliendo: dal 17 la funzione è attiva e resta attiva finché qualcuno non la spegne. Se non riesci a verificare l'informativa entro venerdì, la scelta prudente è disattivarla adesso — sono quattro clic — e riaccenderla a settembre con il consulente presente.

Advanced matching vuol dire che OpenAI legge le conversazioni su ChatGPT?

No, e la confusione è comprensibile visto il nome. È uno script che gira sul tuo sito e legge i moduli delle tue pagine. Con le conversazioni dentro ChatGPT non c'entra niente, e disattivarlo non cambia nulla di come ChatGPT tratta le chat.

Se il dato è hashato, è ancora un dato personale?

Sì. La sintesi di febbraio 2025 delle Linee guida EDPB 01/2025 sulla pseudonimizzazione dice che i dati pseudonimizzati che possono essere ricollegati a una persona tramite informazioni aggiuntive restano dati personali, e che questo vale anche quando le informazioni aggiuntive sono in mano a un altro soggetto.

Quali campi del modulo legge?

Per la versione manuale OpenAI pubblica lo schema: hash SHA-256 dell'indirizzo email, hash di un identificatore esterno, più paese, città e CAP. Per la versione automatica dice solo "supported customer information entered into website forms", senza elencare i campi. Considera il perimetro come email e identificatori simili.

Serve un consenso nuovo o basta il banner che ho già?

Chiedilo a chi ti ha scritto l'informativa, con la domanda esatta: la finalità pubblicitaria copre l'invio a OpenAI di identificatori dei clienti sotto forma di hash per la misurazione delle conversioni? Un interruttore generico "cookie di marketing", scritto prima che questa piattaforma esistesse, è una risposta debole. Nominare il destinatario è una risposta forte.

Vendo solo in Italia. Cambia qualcosa?

No, il GDPR si applica allo stesso modo e l'autorità di riferimento è il Garante per la protezione dei dati personali. Le linee guida EDPB sono il quadro interpretativo comune a livello europeo. Vendere solo sul mercato interno non cambia né la base giuridica richiesta né gli obblighi informativi.

Cosa succede alle conversioni già registrate?

La documentazione API di OpenAI descrive la modifica come attivazione dell'impostazione sui pixel esistenti a partire dal 17 agosto, non come rielaborazione di quanto già registrato. Letta così, riguarda il modo in cui verranno attribuite le conversioni future. Se lasci la funzione attiva, aspettati un piccolo gradino nei numeri attorno al 17, non una linea continua.

Il pixel l'ha messo l'agenzia. Di chi è questa decisione?

La decisione è tua, perché il titolare del trattamento sei tu. L'esecuzione è loro. Manda una mail sola con due domande: l'advanced matching oggi è attivo o no sul nostro pixel, e la nostra informativa nomina OpenAI? Un'agenzia che non risponde a entrambe entro un giorno ti ha già detto qualcosa di utile.

Voi cosa fareste se fosse il vostro account?

Lo disattiveremmo questa settimana, perché quindici giorni non ci costano niente di misurabile. Useremmo il tempo per scrivere una finalità di consenso che nomini la piattaforma. Poi lo riattiveremmo, deliberatamente, con una nota nell'account su chi ha deciso e quando. Ogni pezzo richiede meno tempo della riunione per parlarne.

Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2026. La documentazione API di OpenAI indica che dal 17 agosto 2026 l'advanced matching automatico è attivo per impostazione predefinita sui nuovi pixel web creati tramite API, e viene attivato su quelli esistenti salvo disattivazione esplicita o opt-out dell'account pubblicitario. Il meccanismo è documentato sul sito OpenAI per sviluppatori. Il percorso in quattro clic nell'interfaccia proviene dal centro assistenza, come citato dalla stampa di settore. Aggiorniamo la pagina quando cambia uno dei due.

Cosa dicono i clienti

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