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WordPress14 min di lettura11/08/2026

WordPress 7.1, 19 agosto: cosa si rompe nel pannello

Il 19 agosto 2026 due celle del pannello si scambiano di posto. Il sito pubblico non cambia. Abbiamo installato la release candidate con dodici plugin veri per vedere chi resta indietro: dei tre che nominano quelle celle, uno solo si rompe davvero.

Postazione di lavoro in bianco e nero: un portatile aperto con un sito in costruzione sullo schermo, dietro un monitor verticale pieno di codice PHP con le righe theme options e la funzione body class, e a destra due ventole di un computer fisso
Il codice che decide se il tuo pannello si rompe non è quello di WordPress: è quello che qualcun altro ha scritto quattro anni fa per allineare una casella di spunta.
In breve

Cosa cambia. Il 19 agosto 2026 esce WordPress 7.1. Nelle tabelle del pannello — quelle con l'elenco degli articoli, delle pagine, dei plugin — la colonna della casella di spunta smette di essere una intestazione di riga e diventa una cella normale. Il titolo fa il percorso inverso: da cella normale diventa intestazione di riga, con il nome dell'articolo scritto dentro per i lettori di schermo.

Perché non riguarda tutti. Il tuo sito pubblico non cambia di una virgola. Cambia solo il pannello, e solo per chi ha scritto CSS o JavaScript che puntano a quelle due celle per nome. Sono pochi, ma sono anche i plugin che il pannello lo riscrivono davvero.

Perché vale mezz'ora. Perché l'aggiornamento arriva in automatico su molte installazioni, perché cade quattro giorni dopo Ferragosto, quando mezza Italia è ancora chiusa, e perché la verifica che ti dice se sei fra i pochi si fa da sola in dieci minuti.

  • Il test che abbiamo fatto stamattina: 7.0.3 e 7.1-RC2 a confronto, dodici plugin installati sul serio.
  • Le sette tabelle del pannello che cambiano, non solo quella degli articoli.
  • I tre plugin che nominano le celle cambiate — e perché solo uno si rompe davvero.
  • Le due righe da cercare nel tuo codice, con il comando per cercarle.

Cosa succede il 19 agosto 2026

La data è sulla roadmap ufficiale di WordPress.org: 7.1 esce il 19 agosto 2026. La release candidate è già in giro dal 5 agosto, insieme alla Field Guide che elenca per gli sviluppatori tutto quello che cambia sotto il cofano.

Dentro c'è una riga che in Italia non ha ancora raccontato quasi nessuno. Si intitola Post list tables row headers changed, è stata pubblicata il 3 agosto sul blog degli sviluppatori del core, e descrive uno scambio di posto fra due celle di una tabella.

Detta così sembra una nota per gente che passa la giornata dentro l'ispettore del browser. In parte lo è. Ma quella tabella è l'elenco degli articoli, delle pagine, dei prodotti — la schermata dove il tuo cliente, o tu, passate il tempo quando lavorate sul sito. E i plugin che ci lavorano sopra sono decine di milioni di installazioni.

La domanda a cui risponde questa pagina

Il mio sito si rompe il 19 agosto? Nella nostra prova, no: il sito pubblico non cambia e nessuna colonna del pannello sparisce. Su dodici plugin fra i più diffusi, uno solo ha mostrato una rottura funzionale. Il rischio riguarda chi ha CSS o JavaScript su misura che nominano le due celle interessate.

La risposta "quasi certamente no" però non basta a chi ha un negozio online che lavora ad agosto. Sotto trovi il test che abbiamo fatto e il comando per rifarlo sul tuo sito.

Cos'è cambiato nelle tabelle del pannello

La definizione corta, quella che serve se devi spiegarla a qualcun altro in una riunione.

In WordPress 7.1 la casella di spunta a sinistra di ogni riga smette di essere l'intestazione di quella riga e diventa una cella normale; l'intestazione diventa la colonna del titolo, che riceve anche il nome dell'articolo come etichetta per i lettori di schermo.

Il motivo è di accessibilità, ed è ragionevole. Oggi un lettore di schermo che annuncia la riga legge "casella di spunta". Dal 19 agosto legge il titolo dell'articolo. Chi naviga il pannello senza vedere lo schermo sa finalmente di quale articolo sta parlando la riga.

Il blog degli sviluppatori lo scrive così, testuale:

"This change significantly improves accessibility for post list tables by ensuring that the naming used for screen readers to identify the current row refers consistently to the name of the relevant post."

Il ticket che lo chiedeva porta il numero 32892. Non siamo riusciti ad aprirlo: il tracker di WordPress risponde 403 alle richieste automatiche e chiede di risolvere un controllo nel browser. Il numero lo citiamo perché lo cita la Field Guide, non perché l'abbiamo letto.

Il test: 7.1-RC2 con dodici plugin veri

Le note di rilascio dicono cosa cambia nel codice. Non dicono cosa succede a un sito con dei plugin sopra. Quella parte l'abbiamo misurata stamattina, e il metodo è ripetibile.

Abbiamo montato una installazione pulita in un contenitore isolato, ci abbiamo messo dodici plugin fra i più diffusi tutti attivi insieme, abbiamo fotografato l'HTML di sette schermate del pannello, aggiornato il core alla release candidate e rifotografato le stesse sette schermate con lo stesso utente e la stessa sessione.

Il metodo, per chi vuole ripeterlo
ParametroValore
Versione di partenzaWordPress 7.0.3
Versione di arrivoWordPress 7.1-RC2
PHP8.3
DatabaseMariaDB 11
Plugin installati e attivi12, nella versione pubblica dell'11 agosto
Schermate confrontate7
ConfrontoHTML della stessa pagina, stesso utente, prima e dopo
Data del test11 agosto 2026
Un portatile aperto su una scrivania di legno chiaro, accanto una tazza da caffè bianca e un vaso di legno con fiori rosa e bianchi, sullo schermo il pannello di amministrazione di WordPress con la barra laterale scura, il menu Aspetto aperto e la schermata dei temi
La schermata che cambia è questa: l'elenco. Il sito che vedono i tuoi clienti resta identico, prima e dopo l'aggiornamento.

Ecco cosa produce WordPress 7.0.3 per la prima riga dell'elenco articoli:

<th scope="row" class="check-column"> … casella di spunta
<td class="title column-title has-row-actions column-primary page-title"> … titolo

E questo è lo stesso identico sito, dopo l'aggiornamento a 7.1-RC2:

<td class="check-column"> … casella di spunta
<th scope="row" class="title column-title has-row-actions column-primary page-title"
    aria-label="Articolo di prova 3"> … titolo

Le classi restano le stesse. Cambia il tag che le porta, e compare l'etichetta con il titolo dentro. È tutto qui il cambiamento: due lettere in due punti.

La notizia buona, che è anche la più importante: dopo l'aggiornamento non è sparita una sola colonna. Le quattordici colonne dell'elenco articoli — comprese le sei aggiunte da Yoast SEO e quella di All in One SEO — sono ancora tutte lì, con lo stesso contenuto.

Non solo gli articoli: cambiano sette tabelle su sette

Qui il nostro test ha trovato qualcosa che l'annuncio non dice.

Il titolo della nota parla di post list tables, le tabelle degli articoli. Chi l'ha ripresa ha scritto la stessa cosa: cambiano gli elenchi di articoli, pagine e tipi di contenuto personalizzati. Noi abbiamo controllato sette schermate diverse, e sono cambiate tutte e sette.

Righe con la cella scambiata, stesso sito prima e dopo l'aggiornamento
Schermata del pannelloRigheWordPress 7.0.3WordPress 7.1-RC2
Articoli4intestazione sulla spuntaintestazione sul titolo
Pagine7intestazione sulla spuntaintestazione sul titolo
Media, vista elenco2intestazione sulla spuntaintestazione sul titolo
Commenti1intestazione sulla spuntaintestazione sul titolo
Plugin14intestazione sulla spuntaintestazione sul nome
Utenti1intestazione sulla spuntaintestazione sul nome
Categorie1intestazione sulla spuntaintestazione sul nome

Il motivo si legge nel codice del core, e spiega perché era prevedibile. La modifica non è dentro la classe che disegna l'elenco degli articoli: è dentro WP_List_Table, la classe base da cui ereditano tutte le tabelle del pannello. La riga che emette la cella è questa, in wp-admin/includes/class-wp-list-table.php:

if ( 'cb' === $column_name ) {
    echo '<td class="check-column">';
    echo $this->column_cb( $item );
    echo '</td>';
}
Se vai a controllare sulla documentazione, troverai la forma vecchia

La pagina di riferimento di single_row_columns() su developer.wordpress.org mostra ancora <th scope="row" class="check-column">, perché documenta la versione stabile. Il codice che abbiamo citato sopra viene dal file della 7.1-RC2 installata, non dalla documentazione. È la stessa ragione per cui abbiamo fatto la prova invece di fidarci della nota.

Chiunque abbia costruito un elenco personalizzato estendendo quella classe — ed è il modo documentato di farlo — eredita il cambiamento senza aver toccato niente. Un punto che consideriamo importante in questo articolo: se hai un plugin su misura con un suo elenco nel pannello, riguarda anche te, anche se la nota parla solo di articoli.

Prima e dopo, in tabella

Cosa cambia per chi, in concreto
Chi seiFino al 18 agostoDal 19 agosto
Visitatore del sitoNon vedi il pannelloNon vedi il pannello. Zero differenze
Chi pubblica contenutiElenco articoli come sempreElenco articoli come sempre, con il titolo letto meglio dai lettori di schermo
Chi usa un lettore di schermoLa riga viene annunciata come "casella di spunta"La riga viene annunciata con il titolo dell'articolo
Chi ha CSS su misura nel pannelloRegole scritte su th.check-column funzionantiLe stesse regole non selezionano più niente
Chi ha JavaScript che legge le spunteLe righe selezionate si contanoSe il selettore nomina th, ne conta zero

I tre plugin che nominano le celle, e l'unico che si rompe

La schermata dell'elenco articoli, con i nostri dodici plugin attivi, carica 195 fra fogli di stile e file JavaScript. Li abbiamo scaricati tutti e cercati uno per uno, con il nome esatto delle due celle che cambiano.

Tre plugin le nominano. Solo uno si rompe. La differenza fra i tre è la parte utile di questa pagina, perché è la stessa differenza che troverai nel tuo codice.

Admin Columns: la selezione delle righe smette di funzionare

Nel file assets/js/table.js c'è la funzione che raccoglie le righe spuntate. Il selettore è questo, letterale:

querySelectorAll("tbody th.check-column input[type=checkbox]:checked")

Su WordPress 7.0.3 quel selettore trova quattro caselle nel nostro elenco di prova. Su 7.1-RC2 ne trova zero. Non è una previsione: è il conteggio fatto sulle due pagine salvate, la stessa pagina prima e dopo.

Quella funzione alimenta le tre che stanno sotto: quante righe hai selezionato, quali celle appartengono alle righe selezionate, se hai selezionato tutto. Con zero al posto di quattro, la modifica in blocco continua a disegnarsi ma non trova niente su cui lavorare. La versione pubblica di Admin Columns è la 7.0.19, aggiornata il 29 maggio 2026: due mesi prima che questa modifica venisse annunciata.

All in One SEO: sei regole di stile, ma su tabelle sue

Due fogli di stile di All in One SEO contengono sei regole scritte su th.check-column. Sembra grave, e invece non lo è: ogni regola è preceduta da .aioseo-wp-table, cioè vale solo dentro le tabelle che il plugin disegna nelle proprie schermate. L'elenco articoli di WordPress non le vede nemmeno. Al massimo, dal 19 agosto, qualche cella nelle schermate di AIOSEO avrà una spaziatura leggermente diversa.

Yoast SEO: un falso positivo, e vale la pena spiegarlo

Il file edit-page.js di Yoast contiene un closest("th"), che a una ricerca automatica sembra esattamente il problema. Letto per intero, cerca la cella che contiene un'icona di aiuto nell'intestazione della tabella — la riga in alto, quella con i nomi delle colonne. Quelle celle sono rimaste th anche in 7.1. Yoast non è toccato.

La regola che ne esce

Cercare il nome della cella nel codice ti dà i candidati, non i colpevoli. Su tre plugin trovati dalla ricerca, uno si rompe davvero, uno cambia una spaziatura a casa sua e uno non c'entra niente. Chi ti dice "ho fatto un grep, hai tre plugin a rischio" ti ha dato la prima metà del lavoro.

Il core, per parte sua, ha fatto i compiti. Il foglio di stile list-tables.css di 7.1-RC2 dichiara le larghezze su entrambe le forme, la vecchia e la nuova, nella stessa regola. Chi aggiorna non vede nessuno spostamento nel pannello standard.

Quanto ti riguarda, in base a cosa hai sul sito
La tua situazioneRischioCosa fare
Solo plugin dalla directory ufficiale, nessun codice su misuraBassoAggiorna e guarda l'elenco una volta
Plugin che aggiungono colonne agli elenchiMedioProva su una copia prima del 19
Plugin di riordinamento o di modifica in bloccoMedioProva la selezione multipla sulla copia
CSS su misura nel pannelloAltoCerca th.check-column oggi
JavaScript su misura che legge le caselle di spuntaAltoCerca th.check-column oggi
Plugin su misura con un elenco proprio nel pannelloAltoPassa la riga al tuo sviluppatore

Cosa ti serve per fare la stessa verifica

  • Una copia del sito che non sia quello vero. Una copia di prova, un ambiente locale, un sottodominio chiuso: uno qualsiasi dei tre. Se non ce l'hai, questa è la settimana giusta per accorgertene — su un hosting WordPress gestito la copia di prova è già lì e si crea con un clic.
  • L'elenco dei plugin che toccano il pannello. Quelli che aggiungono colonne agli elenchi, che riordinano le righe, che fanno modifica rapida o modifica in blocco. Gli altri quasi certamente non c'entrano.
  • Il tuo tema di amministrazione o i tuoi CSS su misura, se ne hai. Sono il posto più probabile in cui trovare una regola scritta a mano su th.check-column.
  • Dieci minuti. Non serve di più, e la parte lunga è aprire la copia di prova.

Come verificare il tuo sito in dieci minuti

Due strade, a seconda di quanto sei a tuo agio con il terminale. Servono entrambe allo stesso scopo: sapere se nel tuo codice esistono le due righe che cambiano significato.

Senza terminale. Nel pannello, apri l'elenco degli articoli, fai clic destro su una casella di spunta e scegli "Ispeziona". Se il riquadro evidenziato è un <th>, sei ancora su 7.0. Poi guarda i plugin attivi: quanti di loro aggiungono colonne a questo elenco? Quelli sono i candidati, e sono i soli che vale la pena provare su una copia.

Con il terminale, dalla cartella del sito:

grep -rn "th\.check-column" wp-content/plugins wp-content/themes
grep -rn "td\.column-title\|td\.title\b" wp-content/plugins wp-content/themes

Ogni risultato è un candidato. Per capire se è davvero un problema, guarda due cose: il file viene caricato nella schermata degli elenchi, oppure vive in una schermata sua? E la regola è preceduta da una classe del plugin, come nel caso di All in One SEO? Se la risposta alla seconda è sì, puoi passare oltre.

Il blog degli sviluppatori indica anche la correzione, e vale sia per chi scrive plugin sia per chi ha due righe di CSS su misura nel proprio tema di amministrazione:

"Retaining both td and th selectors will support retaining compatibility with versions of WordPress prior to 7.1."

Tradotto in pratica: non sostituire th.check-column con td.check-column. Scrivili tutti e due, separati da una virgola. La regola funziona su entrambe le versioni e non dovrai tornarci.

Cosa non succede il 19 agosto

  • Il sito pubblico non cambia. Nessuna pagina, nessun modulo, nessun prezzo, nessuna velocità. La modifica vive solo dentro /wp-admin/.
  • Non sparisce nessuna colonna. Nel nostro test, tutte e quattordici le colonne dell'elenco articoli sono rimaste al loro posto con i loro dati.
  • Non è una falla di sicurezza. Non c'entra niente con gli aggiornamenti urgenti — quelli hanno un'altra faccia, come la falla di WooCommerce Social Login di questo mese. Questa è una modifica di accessibilità, pianificata e annunciata sedici giorni prima.
  • Non riguarda il tuo tema pubblico. A meno che tu non abbia scritto CSS per il pannello dentro il tema, cosa che quasi nessuno fa.
  • Non si rompe la modifica rapida di WordPress. Quella del core continua a funzionare: il core ha aggiornato i propri selettori insieme al markup.

Chi dichiara di averlo già provato, otto giorni prima

Ogni plugin nella directory ufficiale dichiara fino a quale versione di WordPress è stato provato. Non dichiara di essere compatibile: dichiara che qualcuno ha guardato. È l'unico segnale pubblico che hai, ed è gratis da leggere.

Questi sono i dodici plugin del nostro test, con i numeri presi dall'API di WordPress.org stamattina, 11 agosto 2026.

Installazioni attive e versione dichiarata come provata. Fonte: directory dei plugin di WordPress.org, letta tramite API l'11 agosto 2026
PluginInstallazioni attiveProvato fino aUltimo aggiornamento
Yoast SEO10.000.000+7.0.34 agosto 2026
Contact Form 710.000.000+7.0.315 maggio 2026
Elementor10.000.000+7.0.36 agosto 2026
Classic Editor9.000.000+7.0.328 maggio 2026
WooCommerce7.000.000+7.0.310 agosto 2026
WPForms Lite5.000.000+7.0.316 luglio 2026
Wordfence Security5.000.000+7.110 agosto 2026
Rank Math SEO4.000.000+7.0.328 luglio 2026
All in One SEO3.000.000+7.0.33 agosto 2026
Yoast Duplicate Post3.000.000+7.0.322 giugno 2026
Post Types Order600.000+7.0.318 giugno 2026
Admin Columns100.000+7.0.329 maggio 2026
Attenzione: "provato fino a" non vuol dire "compatibile"

La versione dichiarata nella directory è una frase scritta dall'autore del plugin, non un collaudo fatto da WordPress. Un plugin che dichiara 7.0.3 non è automaticamente incompatibile con 7.1, e uno che dichiara 7.1 non è automaticamente a posto. È un segnale di attenzione dell'autore, ed è l'unico pubblico.

Sommate, sono oltre 66 milioni di installazioni attive — le cifre di WordPress.org sono arrotondate per difetto, quindi il numero vero è più alto. Di dodici plugin, uno solo dichiara di averlo già provato su 7.1: Wordfence, aggiornato il 10 agosto.

Questo numero va letto per quello che è, altrimenti diventa allarmismo. Otto giorni prima di una release, "provato fino a 7.0.3" è la normalità: molti autori aggiornano la dichiarazione il giorno stesso dell'uscita, o nei giorni successivi. Non è la prova che undici plugin si romperanno. È la misura di quante case hanno già acceso la luce.

Scrivania luminosa con un iMac che mostra la scritta Work hard anywhere su una foto di montagna, davanti un portatile aperto su un pannello di statistiche con i numeri 206.193, 3.820 e 227 sopra tre grafici, accanto una bottiglia di metallo bianca e una piantina grassa
Il 19 agosto 2026 è un mercoledì. Chi aggiorna in automatico lo scoprirà da solo; chi ha un negozio aperto ad agosto farebbe bene a scegliere il giorno.

Glossario, per chi non scrive codice

I cinque termini che servono per capire il resto
TermineCosa vuol dire
Tabella degli elenchiLa schermata del pannello che mostra le righe: articoli, pagine, prodotti, plugin, utenti. In inglese list table.
Intestazione di rigaLa cella che dà il nome alla riga. Serve ai lettori di schermo per dire "sei nella riga di questo articolo". Nel codice è un <th scope="row">.
SelettoreLa frase con cui CSS e JavaScript indicano una cella. th.check-column vuol dire: la cella intestazione con la classe della spunta. Se la cella cambia tag, il selettore non trova più niente.
Release candidateLa versione quasi finale, pubblicata perché la provi prima dell'uscita. La 7.1-RC2 è quella su cui abbiamo fatto il test.
Provato fino aLa versione di WordPress su cui l'autore dichiara di aver provato il plugin. È una dichiarazione, non un collaudo di terzi.

Tre soglie: dove ti trovi

Alla fine di una pagina come questa serve una posizione, non un riassunto. Trova la tua.

  • Hai solo plugin dalla directory ufficiale e nessun codice su misura nel pannello. Sei al primo gradino: aggiorna quando vuoi, guarda l'elenco articoli una volta dopo l'aggiornamento e passa oltre.
  • Hai plugin che aggiungono colonne, riordinano righe o fanno modifica in blocco. Sei al secondo: prova su una copia prima del 19, e se l'autore non ha ancora dichiarato 7.1, aspetta una settimana. Non ti costa niente aspettare.
  • Hai un plugin su misura, un tema di amministrazione o CSS scritti da qualcuno per te. Sei al terzo: fai le due ricerche del paragrafo precedente oggi. Se trovano qualcosa, la correzione è una virgola e due parole, e chi te l'ha scritto la applica in mezz'ora.

Se la copia di prova non ce l'hai — ed è il caso più comune fra i siti piccoli — quello è il problema vero, e non nasce con questo aggiornamento. Un hosting WordPress gestito con ambiente di prova esiste esattamente perché un mercoledì di agosto tu possa aggiornare senza chiederti cosa succede. Noi lo montiamo per i siti che seguiamo, e non è una cosa che si compra: è una cosa che si prepara una volta e poi resta lì.

Domande che nessuno ci ha fatto

Nessuno ci ha ancora scritto su WordPress 7.1: la release candidate è uscita la settimana scorsa e la modifica è sepolta in una nota tecnica. Queste sono le domande che ci faremmo leggendo l'annuncio a freddo, più quelle che tornano ogni volta che un aggiornamento importante si avvicina.

Il mio sito si rompe il 19 agosto?

Quasi certamente no. Nel nostro test con dodici plugin fra i più diffusi, uno solo ha un selettore che smette di funzionare, e riguarda la selezione delle righe in Admin Columns. Il sito pubblico non cambia in nessun caso: la modifica vive solo nel pannello.

Devo bloccare gli aggiornamenti automatici?

No, e sarebbe un rimedio peggiore del problema: gli aggiornamenti automatici sono anche quelli di sicurezza. Se hai un negozio online che lavora ad agosto, la scelta ragionevole è provare su una copia prima del 19 e aggiornare in un momento in cui qualcuno può guardare il pannello.

Come faccio a sapere se un mio plugin è a rischio?

Cerca th.check-column e td.column-title dentro wp-content/plugins. Ogni risultato è un candidato, non una condanna: guarda se il file viene caricato nella schermata degli elenchi e se la regola è limitata a una classe del plugin. Nel nostro test, su tre plugin trovati dalla ricerca solo uno aveva davvero un problema.

Perché WordPress fa una modifica che può rompere qualcosa?

Perché il vecchio comportamento era sbagliato per chi usa un lettore di schermo: la riga veniva annunciata come "casella di spunta" invece che con il titolo dell'articolo. È una correzione di accessibilità chiesta da anni, arrivata con un ticket che porta il numero 32892.

Riguarda anche WooCommerce e l'elenco dei prodotti?

Sì, perché l'elenco dei prodotti è una tabella che eredita dalla stessa classe base di WordPress. Nel nostro test WooCommerce era attivo e non ha mostrato problemi propri: le sue colonne restano al loro posto. Il punto da controllare, se vendi online, sono i plugin che aggiungono colonne o modifica in blocco ai prodotti.

Cambia qualcosa per la SEO o per la velocità del sito?

Niente. Non si tocca una sola pagina pubblica, quindi non cambiano né i contenuti indicizzati né i tempi di caricamento. Se ti interessa il secondo tema, sta tutto da un'altra parte: perché PageSpeed dà 68 sul telefono e 96 sul computer.

Cambia solo l'elenco degli articoli o anche altro?

Anche altro. L'annuncio parla di tabelle degli articoli, ma la modifica è nella classe base che tutte le tabelle del pannello ereditano. Nel nostro test sono cambiate sette schermate su sette: articoli, pagine, media in vista elenco, commenti, plugin, utenti e categorie.

Ho un plugin scritto su misura per la mia azienda. Che faccio?

Manda a chi te l'ha scritto una riga sola: "in 7.1 la spunta diventa td e il titolo diventa th, cerca th.check-column nel nostro codice". La correzione consigliata dal core è tenere entrambi i selettori separati da una virgola, così il codice funziona su tutte e due le versioni.

Aspetto la 7.1.1 e aggiorno più tardi?

Aspettare una o due settimane su un sito che fattura è una scelta difendibile, purché sia una scelta e non una dimenticanza. Aspettare mesi no: le versioni successive contengono anche correzioni di sicurezza, e un sito indietro di sei mesi è un problema molto più concreto di due celle scambiate.

Voi cosa fareste se fosse un vostro cliente?

Sui siti che seguiamo facciamo l'aggiornamento sulla copia di prova lo stesso giorno dell'uscita, apriamo l'elenco articoli e l'elenco prodotti, proviamo una modifica in blocco e una modifica rapida. Se passano, si aggiorna il sito vero il giorno dopo. Sono quindici minuti, e sono gli stessi quindici minuti per qualsiasi versione.

Ultimo aggiornamento: 11 agosto 2026. WordPress 7.1 è previsto per il 19 agosto 2026 secondo la roadmap ufficiale di WordPress.org; la release candidate 2 è la versione più recente pubblicata sul canale beta. Il test descritto in questa pagina è stato eseguito l'11 agosto 2026 su WordPress 7.0.3 e 7.1-RC2, con PHP 8.3 e i dodici plugin elencati nella tabella. Ripetiamo la stessa prova sulla versione finale il 19 agosto e aggiorniamo questa pagina con il risultato, compresa la colonna "provato fino a", che il giorno del rilascio cambia per quasi tutti i plugin.

Cosa dicono i clienti

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