# Query strane in Search Console? Le scrive un'AI

> 35 query su 148 nel nostro account non le ha scritte una persona. Quattro segnali per riconoscere le tue.

Source: https://cittago.com/it/blog/interogari-ai-search-console-2026/  
Publisher: Cittago — a digital studio in Cluj-Napoca, est. 2011  
Published: 2026-08-02  
Language: it

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Apri il rapporto sul rendimento e cerca le righe che sembrano un errore. Nel nostro account, 35 query su 148 non le ha scritte nessuna persona — e ci posizionano quasi il doppio più in alto di quelle umane.

**Fallo adesso.** Apri Search Console, rapporto sul rendimento, finestra a 3 mesi, scheda Query. Scorri l'elenco cercando righe che non sembrano scritte da un cliente: frasi intere in inglese, domande con il punto interrogativo, stringhe piene di -site:.

**Cosa hai trovato.** Non sei stato attaccato e non hai sbagliato configurazione. Gli assistenti AI non hanno un internet proprio: quando li interroghi vanno a cercare su Google, solo che la ricerca se la scrivono da soli. Quelle ricerche finiscono nel tuo account.

**Perché conta per una PMI.** Sono le domande più strette che esistano, quindi quelle che puoi vincere più in fretta. Da noi valgono una posizione media di 25,7 contro 48,5.

- I nostri numeri reali, presi dall'API di Search Console, con il conto esatto.
- Quattro segnali per distinguerle, con gli esempi copiati parola per parola.
- Il testo completo dell'istruzione di un robot arrivata dritta su Google.
- L'unica conclusione che quasi tutti traggono da questi dati e che i dati non sostengono.

## I numeri, prima di tutto

Partiamo dal conto, così sai se vale la pena leggere il resto. Ventotto giorni, un solo sito, tutte le query che Google ci mostra.

### Figure: Andiamo il doppio più in alto sulle domande che non ha scritto nessuno

Tutte le 148 query che Google mostra per cittago.com in 28 giorni, divise secondo i quattro segnali. Premi il secondo pulsante per vedere dove ci trovano le query con gli operatori.

*Le 148 query visibili, divise per autore*

| Gruppo | Query | Impressioni | Posizione media | Nelle prime 10 |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Scritte da persone | 113 | 507 | 48,5 | 21 (19%) |
| Con firma da macchina | 35 | 63 | 25,7 | 18 (51%) |
| Totale visibile | 148 | 570 | 43,1 | 39 (26%) |

Source: cittago.com · API Search Console, rapporto classico sul rendimento, 6 luglio – 2 agosto 2026

Il dato che ci ha fermati: **18 delle 35 query da macchina ci trovano nelle prime dieci posizioni.** Più della metà. Su quelle umane il rapporto è 21 su 113 — meno di una su cinque.

La spiegazione non ci fa onore, ed è proprio per questo che va detta. Non siamo più bravi sulle domande da macchina. Su una query di dodici parole, con l'anno e una lista di esclusioni, in tutto il mondo competono cinque pagine. Su «agenzia marketing» ne competono qualche centinaio di migliaia. Si vince facile dove nessuno ha ancora scritto niente.

## I quattro segnali

Google non ti dice quale query arriva da una persona e quale da una macchina. Non esiste una colonna, un filtro o un rapporto: hai il testo della query, e il testo la tradisce. Abbiamo letto tutte e 148 le righe. Quattro schemi si ripetono.

### 1. Operatori di ricerca

Sei query nel nostro account hanno la stessa coda, parola per parola:

> "cloudflare" -site:reddit.com -site:twitter.com -site:x.com -site:wykop.pl -site:tripadvisor.com -site:youtube.com -site:yelp.com -site:booking.com -site:facebook.com -site:instagram.com -site:tiktok.com

Le stesse undici esclusioni, sei volte, con una sola parola cambiata davanti: cloudflare, hosting, paradise, conductor. Chi cerca un hosting non digita undici esclusioni, e nessuno scrive mai -site:wykop.pl, che è un forum polacco.

### 2. Frammenti di conversazione

L'errore opposto: troppo corte, e senza senso da sole. «anche in italia?» in posizione 1. «is it available in the eu?» in settima. «waar wel?» in decima — è olandese e significa «e allora dove?».

Nessuno apre Google per scrivere «e allora dove?». Sono repliche. Hanno senso solo come seconda riga di uno scambio la cui prima riga è avvenuta altrove, in una finestra di chat.

### 3. Specifiche, non domande

> google ads official performance max lead generation best practices 2026

Sette parole saldate insieme, con «official» e «best practices» e l'anno attaccato in fondo. Stessa forma: «meta ads ecommerce creative best practices 2026 official». Una persona scrive «best practices performance max» e preme invio. Questa è una lista di condizioni.

### 4. Domande intere, in prima persona

Il segnale più difficile, perché sembra quasi umano. Quasi.

> what service enables a/b testing of new urls to see if chatgpt will cite them for a given query?

Nove impressioni in 28 giorni: la query da macchina più visibile di tutto l'account. Frase completa, punto interrogativo al posto giusto, «a/b testing» scritto per esteso. Le persone scrivono su Google come su un telegramma. La frase intera compare quando qualcuno ha parlato con un assistente e l'assistente ha girato la domanda senza accorciarla.

Non stai cercando un rapporto, stai cercando un registro linguistico. Una macchina scrive troppo per esteso o troppo tecnico; una persona scrive troppo poco. Dopo dieci minuti di lettura la differenza si vede a occhio nudo.

## La riga che era l'istruzione di un robot

E adesso la riga per cui abbiamo scritto l'articolo. Questo testo è comparso in Search Console come query, e noi ci siamo posizionati decimi. Riportato per intero:

> search the web for the following query and provide a concise, factual answer. list all brands, products, and services mentioned. include source urls. be thorough but avoid filler text. query: top databricks companies in india

Rileggila. Non è una ricerca. È l'**istruzione scritta per un modello linguistico**: cerca sul web, dai una risposta concisa e fattuale, elenca tutti i marchi, includi gli URL delle fonti, sii accurato ma senza riempitivi. Solo alla fine, dopo «query:», arriva quello che l'utente voleva davvero.

Qualcuno ha costruito un agente che cerca sul web. L'agente doveva prendere la parte dopo «query:» e mandare quella a Google. Ha mandato tutto.

Se un cliente ci mostrasse questa riga nel suo account, ci aspetteremmo la domanda «mi hanno bucato il sito?». No. È una svista di programmazione dall'altra parte, dentro uno strumento costruito da qualcun altro, e noi la vediamo solo perché siamo finiti nelle prime dieci posizioni.

Non stiamo dicendo che sia ChatGPT: non c'è modo di saperlo. Sappiamo che quel testo è stato scritto per un modello linguistico e non per Google, e che a Google è arrivato lo stesso.

*È qui che la ricerca viene composta. Quello che arriva a Google non è più quello che la persona ha scritto.*

## Cosa dice Google, testualmente

Qui non serve speculare. Google ha pubblicato il meccanismo il 20 maggio 2025, annunciando AI Mode:

> «AI Mode uses our query fan-out technique, breaking down your question into subtopics and issuing a multitude of queries simultaneously on your behalf»The Keyword, blog di Google, 20 maggio 2025

**Definizione:** una query fan-out è una ricerca che l'utente non ha mai scritto — la compone l'assistente AI al posto suo, per raccogliere il materiale della risposta. Entra una domanda, escono una o più ricerche.

La documentazione per sviluppatori dice lo stesso di AI Overviews e aggiunge la parte che interessa a chi ha un sito: i siti che compaiono nelle funzioni AI rientrano nel traffico complessivo di Search Console e sono riportati nel rapporto sul rendimento, sotto il tipo di ricerca «Web». **Non separatamente.**

*Quattro passaggi, e solo l'ultimo è visibile a te. Gli altri avvengono dove non hai accesso.*

## Quante ricerche fa davvero un'AI?

La domanda successiva, e la risposta onesta è che non esiste un numero pubblicato.

Google scrive «a multitude of queries» e **non dà nessuna cifra**. Il settore ha riempito il vuoto da solo: cerca «query fan-out» in inglese e la prima pagina ripete «8–12 sotto-query parallele». Abbiamo provato a risalire alla fonte. La più citata è uno studio Surfer SEO del dicembre 2025 su 173.902 URL. Una nota piattaforma SEO scrive semplicemente «dozens», senza citare niente.

Abbiamo verificato anche una terza cifra molto diffusa, «il 95% delle espressioni fan-out ha volume di ricerca zero». Nell'articolo a cui viene attribuita non compare. Non la usiamo.

Nel frattempo qualcuno ha misurato sul serio. Il 29 luglio 2026 Suganthan Mohanadasan ha pubblicato su Search Engine Journal un esperimento: ha intercettato il flusso di dati grezzi di Perplexity invece di leggerne le risposte. Otto catture, sette tipi di query più la modalità Deep Research, su due versioni dell'applicazione. Per **sei query su sette** Perplexity ha eseguito una sola ricerca, con il testo quasi invariato. Solo le query locali sono salite a quattro ricerche in due giri.

«8–12» e «1» possono essere vere entrambe, perché descrivono sistemi diversi. La conclusione pratica non è una cifra: è che una cifra non esiste, e che chi te ne vende una senza dirti di quale sistema parla ti sta vendendo una supposizione.

## Cosa questi dati NON dicono

La parte in cui le domande scomode ce le facciamo da soli, altrimenti l'articolo promette più di quanto mantenga.

L'ultima riga è la regola che tutti dimenticano. Lo scrive Google stesso nella documentazione di Search Console: *«Some queries are omitted from the report to protect user privacy. These are called anonymized queries. They're included in chart totals»*. Il grafico ti mostra il totale, la tabella una fetta. Qui la fetta è il 29%, e tutte le percentuali dell'articolo sono calcolate su quella.

Un altro limite, per onestà: 63 impressioni su 35 query sono un'osservazione su un account, non uno studio. Abbiamo cercato uno studio pubblicato che analizzasse query reali di Search Console attribuite ad assistenti AI — non simulate — e non ne abbiamo trovato nessuno.

## Cosa abbiamo cambiato noi

Non «cosa consigliamo». Cosa abbiamo cambiato davvero da quando guardiamo questo elenco.

La riga che ha contato di più è la seconda. L'abitudine vecchia era guardare le query con volume e lasciar perdere le altre. Quella nuova è il contrario, e la logica è semplice: una query composta da una macchina non compare in nessuno strumento di volume di ricerca, perché non la cerca nessuno ogni mese. Compare una volta sola. Ma compare allo stesso modo per tutti i tuoi concorrenti — cioè per nessuno, perché nessuno la sta guardando.

È la stessa conclusione a cui eravamo arrivati da un'altra strada, quando [un articolo di quattro giorni si è posizionato secondo in cinque paesi](https://cittago.com/it/blog/ranked-five-countries-four-days-2026/).

## A che punto sei, in tre soglie

1. **Non vedi nessuna query strana.** Molto probabilmente non hai ancora abbastanza impressioni, oppure i tuoi argomenti non sono quelli che si chiedono agli assistenti. Il primo passo non è la GEO: è una pagina che risponde a una domanda vera.
2. **Ne vedi qualcuna, tutte in posizioni scadenti.** Sei dov'eravamo noi tre settimane fa. I sistemi ti hanno trovato, ma tardi. Si risolve con pagine che rispondono direttamente alla domanda contenuta nella query, non con altro testo sulle pagine che hai già.
3. **Ne vedi qualcuna e ci stai bene.** Allora hai già la materia prima: ogni query da macchina in cui sei nelle prime dieci è un argomento validato, con concorrenza quasi nulla.

Noi siamo alla seconda, con un piede nella terza. Vale la pena dire da dove partiamo: il sito è online dal 6 luglio 2026 e il lavoro di SEO e GEO ha poche settimane. Questi numeri non misurano quanto è brava un'agenzia, misurano cosa succede in un mese. L'esperimento ci piace e pubblichiamo anche le parti che non ci convengono, altrimenti non avrebbe senso.

Se vuoi vedere la stessa cosa applicata al tuo sito, [di solito partiamo da qui](https://cittago.com/it/services/seo-ai-search/).

## Un quarto d'ora in Search Console

Apri il rapporto sul rendimento, metti la finestra su 3 mesi, ordina per Query e cerca i quattro segnali. Se trovi una riga che contiene -site: o finisce con un punto interrogativo, ne hai trovata una.

Ci interessa cosa esce da te, soprattutto se è diverso da quello che esce da noi. Scrivici su [LinkedIn](https://www.linkedin.com/company/cittago/), via [email](mailto:info@cittago.com?subject=Query%20da%20macchina%20in%20Search%20Console) o su [WhatsApp](https://wa.me/40734190106?text=Ho%20trovato%20in%20Search%20Console%20una%20query%20cosi%3A) — basta una query. Pubblicheremo quello che arriva, comprese le parti che ci smentiscono.

## Domande che nessuno ci ha ancora fatto

L'articolo ha pochi giorni, quindi nessuno ha fatto ancora nessuna domanda. Queste sono quelle che si porrebbe un lettore ragionevole, più quelle che escono davvero nelle conversazioni con i clienti.

Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2026. I numeri arrivano dall'API di Search Console per cittago.com, finestra di 28 giorni chiusa il 2 agosto 2026, e cambieranno. Aggiorniamo la pagina quando cambia ciò che Google riporta o quando arrivano abbastanza esempi dai lettori da giustificare un secondo giro.

*Cosa vedi nel rapporto e cosa non puoi concluderne*

| Cosa vedi | Cosa NON puoi concludere |
| --- | --- |
| Una query con firma da macchina | Che l'abbia mandata un assistente AI. Uno strumento di monitoraggio SEO o uno scraper producono la stessa forma. Google non lo dice. |
| Un'impressione su quella query | Che tu sia stato citato o consigliato nella risposta. L'impressione dice solo che eri nell'elenco che il sistema ha letto. |
| Una buona posizione | Che tu abbia traffico. Da noi quelle 35 query hanno prodotto 63 impressioni e clic trascurabili. |
| 148 query nella tabella | Che siano tutte. Su 1.986 impressioni, solo 570 hanno una query visibile. |

*Come leggevamo il rapporto query, prima e adesso*

| Passaggio | Prima | Adesso |
| --- | --- | --- |
| Lettura dell'elenco | Ordinavamo per impressioni e guardavamo le prime 20. | Leggiamo tutte le righe e segniamo i quattro segnali. |
| Query lunghe | Le ignoravamo — «non le cerca nessuno». | Sono la prima fonte di argomenti. Lì si vince in giorni, non in mesi. |
| Formato dell'articolo | Un saggio scritto bene. | Domanda, risposta letterale nella prima frase, tabella, FAQ. Un sistema può sollevare un blocco, non un saggio. |
| Report mensile | Impressioni, clic, posizione media. | Gli stessi, più quante query da macchina sono comparse e in che posizione. |

## Questions and answers

**Se compaio su una query scritta da un'AI, vuol dire che ChatGPT mi ha consigliato?**

No. Search Console ti dice solo che la tua pagina è comparsa nei risultati di Google per quella ricerca. Non ti dice se l'assistente ha letto la pagina, se ne ha usato qualcosa o se ti ha nominato nella risposta data alla persona. Sono tre cose diverse e solo la prima è visibile nel rapporto.

**Vale anche per l'Italia?**

Sì. Nel nostro account le prove sono in italiano: «anche in italia?» in prima posizione, «cdn prova gratuita pmi italia confronto» e «cdn pmi acquisto senza contratto annuale», entrambe in prima posizione. Sono il tipo di domanda che una PMI pone a un assistente prima di comprare: prova gratuita, contratto, confronto.

**Che cos'è una query fan-out?**

Una query fan-out è una ricerca che l'utente non ha mai scritto: la compone l'assistente AI al posto suo per raccogliere il materiale della risposta. Google ha descritto la tecnica il 20 maggio 2025: AI Mode «breaking down your question into subtopics and issuing a multitude of queries simultaneously on your behalf».

**Come trovo queste query in Search Console?**

Rendimento → Risultati di ricerca → scheda Query, finestra a 28 giorni o 3 mesi. Non esiste nessun filtro «scritto da AI»: leggi l'elenco e cerchi quattro segnali — operatori di ricerca, frammenti di conversazione, specifiche con l'anno attaccato in fondo e domande intere in prima persona. Se l'elenco è lungo, esportalo in Sheets e cerca -site: e il punto interrogativo.

**Quante sotto-query genera un assistente AI per ogni domanda?**

Non esiste una cifra ufficiale. Google scrive «a multitude of queries» senza dare un numero. Il settore ripete 8–12 basandosi su studi di terze parti, mentre l'unica misurazione diretta pubblicata — Suganthan Mohanadasan su Search Engine Journal, 29 luglio 2026 — ha trovato una sola ricerca per sei query su sette con Perplexity.

**Serve uno strumento a pagamento?**

No. Gli strumenti che compaiono cercando «query fan-out» fanno un'altra cosa: simulano quali sotto-query un'AI potrebbe generare. I dati di cui si parla qui sono reali e sono già dentro Search Console, gratis.

**Perché la posizione media è migliore sulle query da macchina?**

Perché sono più lunghe e più specifiche, non perché il sito sia più bravo su quelle. Su cittago.com la posizione media è 25,7 sulle 35 query con firma da macchina e 48,5 sulle 113 umane, e 18 su 35 stanno nelle prime dieci contro 21 su 113.

**Vedo tutte le query nel rapporto?**

No. La documentazione di Search Console dice che alcune query vengono omesse per proteggere la privacy degli utenti — le chiama anonymized queries — e che sono incluse nei totali dei grafici ma non nella tabella. Su cittago.com solo 570 impressioni su 1.986 hanno una query visibile, cioè il 29%.

**Quanto traffico portano?**

Direttamente quasi nulla: 63 impressioni su 1.986 in 28 giorni, con clic trascurabili. Il valore non è il traffico, è l'elenco di argomenti che i concorrenti non stanno guardando.

**Ogni quanto conviene controllare?**

Ogni due settimane, sulla finestra di 28 giorni. Più spesso non mostra niente di nuovo: la finestra si muove lentamente e queste query arrivano a gocce, non a ondate.

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